Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 2004 accadde…A Cambridge, Chip Elliot inaugura Qnet, la prima rete a crittografia quantistica.

Quantum Net o Qnet è la prima rete a crittografia quantistica realizzata. Il 3 giugno 2004 Chip Elliott, capo della sezione di ricerca quantistica alla BBN Technologies diCambridge, ha inviato il primo pacchetto di dati su Quantum Net.

La prima transazione di valuta è stata effettuata da due istituti di credito austriaci il 21 aprile 2004, ma Qnet è stata la prima rete con più di due nodi.

La crittografia quantistica consiste in un approccio alla crittografia che utilizza peculiari proprietà della meccanica quantistica nella fase dello scambio della chiave per evitare che questa possa essere intercettata da un attaccante senza che le due parti in gioco se ne accorgano. Si utilizza questo principio per realizzare un cifrario perfetto del tipo One Time Pad, senza il problema di dover scambiare la chiave (anche se lunga quanto il messaggio) necessariamente su un canale sicuro. La prima rete a crittografia quantistica funzionante è Qnet.

L’enorme rivoluzione introdotta da questa tecnica sembra mettere la parola fine alla perpetua lotta tra crittografia e crittanalisi, che da sempre si rincorrono, l’una per creare cifrari sempre più complessi, l’altra per sviluppare nuove tecniche atte a decriptarli. Finora l’unico cifrario perfetto (di cui quindi è stata dimostrata matematicamente l’indecifrabilità) realizzato è quello di Vernam. Il grosso problema di questa tecnica è legato però allo scambio della chiave tra l’emettitore e il ricevente, in quanto questa deve essere lunga quanto il messaggio, casuale (random), deve rimanere segreta e può essere utilizzata solo una volta; la chiave dovrà quindi essere scambiata su un canale sicuro. È ovvio quindi che se è possibile disporre di un canale sicuro per scambiare una chiave lunga quanto il messaggio lo stesso canale sarebbe da utilizzare per scambiare il messaggio stesso. Quest’aspetto ha reso di fatto la tecnica difficilmente realizzabile su vasta scala. L’avvento della crittografia quantistica risolve definitivamente quest’aspetto rendendo possibile cifrare messaggi in maniera tale che nessuna spia possa decifrarli.