Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 2005 accadde…Il prototipo IBM Blue Gene/L diventa il più potente computer del pianeta

Blue Gene è un’architettura progettata per realizzare la nuova generazione di supercomputer a parallelismo massivo sviluppati per lavorare con potenze di calcolo che vanno dalle decine di teraFLOPS per arrivare fino al petaFLOPS. Il più potente computer BlueGene attualmente sviluppa 478 teraFLOPS. Il progetto è una cooperazione del United States Department of Energy (che parzialmente finanzia il progetto), industrie (IBM in particolare) e Università. Vi sono cinque progetti Blue Gene, tra i quali il Blue Gene/L, il Blue Gene/C e il Blue Gene/P.

Il primo sistema Blue Gene, il Blue Gene/L, è stato sviluppato in collaborazione con il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL). Il sistema sviluppa una potenza di picco teorica di 596 teraFLOPS e secondo il test LINPACK genera 478 teraFLOPS il che lo rendeva (a novembre 2007) il più potente computer del pianeta.
Il primato di questo calcolatore è stato superato nel giugno 2008 da IBM Roadrunner, sempre prodotto da IBM, che ha una potenza di picco doppia.

Il 29 settembre 2004 IBM annunciò che il prototipo Blue Gene/L nei suoi laboratori a Rochester nel Minnesota aveva superato le prestazioni del precedente supercomputer più veloce del pianeta l’Earth Simulator. Il Blue Gene/L sviluppava 36,01 teraFLOPS rispetto ai 35,86 teraFLOPS dell’Earth Simulator. Il sistema era formato da 8 torri con 1024 nodi per ogni torre. Quando la configurazione venne raddoppiata il sistema raggiunse i 70,72 teraFLOPS.

Il 24 marzo 2005 il dipartimento statunitense per l’energia annunciò che il Blue Gene/L installato al LLNL aveva superato i precedenti record di velocità raggiungendo i 135,5 teraFLOPS con 32 torri.

Seconda la lista Top500 di giugno 2005, i sistemi basati su Blue Gene/L hanno conquistato 5 delle prime dieci posizioni e 16 delle prime 64 posizioni.

Il 27 ottobre 2005 LLNL e IBM annunciarono che Blue Gene/L aveva nuovamente superato il suo precedente record raggiungendo i 280,6 teraFLOPS con una configurazione formata da 65.536 nodi di calcolo distribuiti in 32 torri e con 1024 addizionali nodi dedicati alle comunicazioni tra le unità.

Blue Gene/L è stato il primo supercomputer a funzionare a più di 100 teraFLOPS con un’applicazione reale. Nella fattispecie l’applicazione che si chiamava three-dimensional molecular dynamics code (ddcMD) nato per simulare la solidificazione (processi di crescita e fissazione) dei metalli fusi ad alte pressioni ed alte temperature. Il progetto ha vinto il Gordon Bell Prize del 2005

Nel 2007 il sistema è stato espanso portando i processori a 212992 e la potenza di calcolo a 478 teraFLOPS.