Nuovo appuntamento con l’evento del giorno per i lettori di YLU.

Ogni giorno un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si chiama Evento del giorno e servirà a ricordare qualcosa accaduto nel giorno in cui ci troviamo negli anni passati. Buona lettura 🙂

Evento del giorno: nel 2005 accadde…La sonda spaziale Deep Impact lancia il modulo Impactor, diretto a 37 000 chilometri orari contro la cometa Tempel 1, con l’intenzione di provocare un’esplosione all’interno di questa. La “Deep Impact”, che rimarrà a circa 500 chilometri di distanza, potrà fotografare tutto il processo ed inviare i dati alla Terra. L’Impactor raggiunge la cometa il giorno dopo, 4 luglio.

Deep Impact è una sonda spaziale della NASA progettata per studiare la composizione dell’interno di una cometa. Alle 5:52 UTCdel 4 luglio 2005 una parte della sonda ha impattato con successo il nucleo della cometa Tempel 1, portando alla luce i detriti provenienti dall’interno del nucleo.

Le precedenti missioni spaziali dirette verso comete, come la Giotto e la Stardust, erano semplicemente missioni di sorvolo con la possibilità di fotografare ed esaminare la superficie dei nuclei delle comete. La missione Deep Impact è la prima ad esaminare l’interno di una cometa e conseguentemente, come sperano gli scienziati, sarà la prima a svelare i segreti di questi piccoli corpi celesti congelati.

Nel primo briefing dopo l’impatto, alle 01:00 (del Pacifico) del 4 luglio 2005, le prime immagini processate rivelarono il cratere formatosi precedentemente nella cometa. Gli scienziati della NASA dichiararono che non erano ancora in grado di vedere il cratere e che l’unico modello riguardante la composizione delle comete che potevano scartare con certezza era quello che prevedeva che le comete fossero un insieme di materiale aggregato altamente poroso.

Una prima estensione della missione, ridenominata EPOXI, ha permesso di utilizzare la sonda per l’osservazione dei pianeti extrasolari e, soprattutto, per il sorvolo di una seconda cometa, la Cometa Hartley 2, raggiunta il 4 novembre 2010.

Ancora in buono stato, la sonda è stata quindi rediretta verso l’asteroide Near-Earth (163249) 2002GT, che avrebbe dovuto essere raggiunto nel gennaio del 2020, e utilizzata per osservazioni in remoto delle comete Garradd (C/2009 P1) ed ISON. Nell’agosto del 2013, tuttavia, la NASA ha perso le comunicazioni con la sonda. Dopo circa un mese in cui non è stato possibile ristabilire i contatti, la missione è stata dichiarata conclusa il 20 settembre 2013.