Social Network: ecco 10 cose che non sapevi di avere accettato iscrivendoti a Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter

Al giorno d’oggi praticamente tutti abbiamo almeno un profilo su qualche social network: che sia Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin o un altro ancora, tutti noi abbiamo aperto un profilo su uno di questi strumenti.

Chiaramente quando andiamo ad aprire un nuovo profilo sui social network dobbiamo accettare delle regole, dobbiamo sottoscrivere un contratto virtuale per poter creare un nuovo profilo. Peccato che, nel 99% dei casi, nessuno di noi legga questo “contratto”: tutti si limitano ad inserire i dati, completare il profilo e se ne fregano altamente delle regole e delle informazioni contenute nel contratto.

Avrete però visto che ogni volta che vi iscrivete a un sito o iniziate ad utilizzare un social newtork vi viene sempre richiesto di accettare una lunga lista di termini e condizioni di utilizzo: talmente lunga che per spesso e volentieri l‘intera lista si trasforma in un cieco clic sul pulsante di conferma, senza che nessuno la legga attentamente.

Probabilmente, visto che non l’avete mai letta (nemmeno io, lo ammetto), non sapete che la maggior parte di queste indicazioni include regole sulla privacy, gestione dei dati e prevenzione contro usi impropri del servizio. Non avendo mai letto per intero le condizioni contrattuali, però, forse ci sono alcune cose che, anche senza saperlo, state già facendo e che vanno a violare deliberatamente i termini contrattuali che avete accettato quando vi siete iscritti a un social network o servizio online.

Ecco quindi una lista di 10 regole che avete accettato iscrivendovi ad alcuni dei social network più famosi. 

Facebook

1. Facebook ha il diritto di utilizzare le vostre foto e video per i propri scopi

Iscrivendovi al sito in blu e accettando le condizioni di utilizzo gli avete concesso, in modo completamente gratuito, il diritto di utilizzare ogni proprietà intellettuale che abbiate caricato sul social network. Siete ancora proprietari di tutti i vostri contenuti, ma Facebook può utilizzarli a proprio piacere, e anche concedere ad altri questo diritto. L’unico modo per revocare questo potere è eliminare il contenuto dal sito.

2. Non potete utilizzare Facebook se siete stati condannati per abusi sessuali

3. Siete obbligati a mantenere le vostre informazioni aggiornate

Se siete iscritti a Facebook, con l’idea di utilizzarlo “quando capita”, sappiate che probabilmente non è il caso: per mantenere sicuro l’account, il social network vi richiede di mantenere aggiornate le informazioni di contatto. Non è specificato un lasso di tempo entro il quale aggiornare il proprio indirizzo email, ma abbiamo informazioni molto più precise sul numero di cellulare: in caso doveste cambiarlo, avete 48 ore per aggiornare le informazioni del vostro profilo.

Twitter

4. Come navigate su Twitter, e come ci siete arrivati

La politica sulla privacy di Twitter dà alla compagnia il permesso di tenere traccia del vostro indirizzo IP, tipo di browser, sistema operativo, pagina di provenienza, pagine visitate, luogo in cui vi trovate, gestore di telefonia mobile, identificativi di dispositivo e applicazione, termini di ricerca e informazioni dei cookie. La stessa cosa comunque la fa Google quando navigate su internet.

5. Non avete il diritto di riservarvi un username

Instagram

6. È vietato pubblicare contenuti sessualmente provocanti

A differenza di Facebook e Twitter, che si limitano a vietare le nudità, Instagram pare abbassare l’asticella del consentito a un livello più basso, anche se la regola in sé non è particolarmente specifica. E poi la metà delle foto di Instagram a mio avviso viola questa regola 😀

7. Se una vostra idea ispira un miglioramento, Instagram può utilizzarla

I termini di utilizzo del sito sottolineano che “la compagnia non è solita accettare o prendere in considerazione contenuti, informazioni, idee, suggerimenti o altro materiale non specificatamente richiesto”. Tuttavia, specifica anche come se, per un qualche motivo, la vostra idea dovesse catturare l’attenzione di un dipendente, Instagram può utilizzarla senza corrispondervi alcun merito.

LinkedIn

8. Non potete aggiungere nessuno che non conoscete realmente

Prima di poter invitare qualcuno a connettersi con voi su LinkedIn, infatti, dovrete specificare il motivo per cui lo conoscete.

9. Il vostro profilo non può promuovere servizi di escort e prostituzione, anche se dove vivete è legale

Se foste il gestore di un esercizio perfettamente legale che fornisce ai clienti la possibilità di avere “compagnia”, non potreste utilizzare LinkedIn: siete contro le regole.

10. Non potete mentire

LinkedIn può eliminare gli utenti che aggiungano informazioni errate al proprio profilo.

Conoscevate già queste regole?

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