In Francia la proposta di legge per tassare smartphone e tablet a favore della cultura

Ormai i governi non sanno più da dove prendere i soldi per pagare le varie spese e, visto che le tasse “classiche” che opprimono i cittadini ormai hanno abbondantemente superato i livelli sostenibili dai cittadini stessi, le nuove idee che sono balzate in mente ai governi riguardano nuove tasse sui dispositivi elettronici come smartphone e tablet. 

Anzichè tassare fumo e alcool (giusto per fare due esempi), cose assolutamente non necessarie, che fanno ammalare chi ne abusa e che comportano elevatissimi costi sanitari per chi si ammala in seguito all’uso di queste sostanze, le menti supreme del governo francese hanno avuto la brillante idea di tassare smartphone e tablet per finanziare la cultura. 

Si, avete letto bene: in Francia presto potrebbe arrivare una nuova tassa su smartphone e tablet per finanziare la cultura. E, conoscendo chi ci governa in Italia, se questa proposta dovesse passare in Francia, sicuramente sarà accolta a braccia aperte anche qui in Italia. 

Ma vediamo nel dettaglio quale sarebbe la proposta della Francia per tassare smartphone e tablet. Il giornalista Pierre Lescure, fondatore di Canal Plus, ha avuto l’incarico dal governo francese di reperire nuove modalità di finanziamento per i progetti culturali del Paese. E il nostro genio della lampada, notando che i consumatori spendono una maggior quantità di denaro per acquistare hardware piuttosto che contenuti digitali, ha proposto l’introduzione di una tassa dell’1% sui dispositivi mobili in grado di connettersi alla rete.

La nuova imposta dovrebbe colpire iPhone e iPad Apple, ma anche tablet e smartphone Android e il Kindle Fire prodotto da Amazon. In pratica, tutti i prodotti come smartphone e tablet potrebbero subire un aumento di prezzo se la proposta di legge dovesse passare. Giusto per fare due conti, questa tassa consentirebbe di ricavare circa 86 milioni di euro all’anno, che in Francia saranno dedicati alla cultura, mentre in Italia potranno essere affidati ai nostri “abili” politici.

La proposta, che verrà presentata al Parlamento in autunno, ha attirato numerose critiche non solo da parte dei clienti, che vedranno in questo modo un aumento dei prezzi dei dispositivi elettronici, ma anche da varie aziende, che continuano a vedere la Francia come un Paese che cerca in ogni modo di contrastare le multinazionali estere che lavorano nel mondo digitale e hi-tech. Forse non lo avete sentito, ma il ministro dell’Industria francese ha recentemente bloccato un tentativo da parte di Yahoo di acquistare una quota di maggioranza del sito Dailymotion, mentre in passato il governo francese si era scontrato con Google a seguito della proposta di una tassa dell’uno per cento su tutte le spese relative alla pubblicità online.

Vedremo cosa succederà con questa nuova proposta di legge.

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