Secondo una recente ricerca, giocare agli sparatutto danneggia il cervello

Una ricerca, si contrappone ad altre, fa evince come la materia grigia di chi gioca ai giochi sparatutto in prima persona è inferiore ad altri gamer

Anche se la ricerca è stata fatta solo su un campione di 97 persone ed i dati non possono essere comparati ad altri studi del genere fatte su centinaia di persone, i videogiochi sparatutto avrebbero un effetto nocivo sul cervello.

E’ una università Canadese ad affermare che gli sparatutto in prima persona, ad esempio citiamo Call of Duty o altri titoli del genere, potrebbero causare danni cerebrali in età avanzata se giocati da bambini.

Infatti se da un lato ci sono diverse ricerche in merito che dicono il contrario, questa ricerca, condotta su un campione di meno di 100 persone, ha scoperto che la materia grigia dei gamer adulti che da ragazzi avevano giocato a giochi sparatutto in prima persona, era quantitativamente inferiore.

Lo studio afferma che dovremmo far giocare meno i bambini agli sparatutto e giochi di azione poiché provocano una diminuzione di materia grigia nell’ippocampo. Infatti questo genere di videogiochi stimolerebbero l’area del cervello nota come nucleo caudato che elabora funzioni come vista e movimento e se usato intensivamente porterebbe ad una atrofia dell’ippocampo.

Dunque sebbene la ricerca sia stata effettuata solo su un numero di persone molto ridotto, e si dovrebbe sperimentare su campioni di migliaia di utenti, è meglio ridurre il consumo di questi giochi.

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