Curiosità: e se gli elettrodomestici fossero programmati per rompersi proprio quando scade la garanzia?

Elettrodomestici programmati per rompersi dopo la fine della garanzia

Su YourLifeUpdated, come sapete, prestiamo massima attenzione a tutte le notizie provenienti dal mondo della tecnologia. 

Oggi vi proponiamo una notizia molto curiosa, che conferma, almeno parzialmente, alcuni dei nostri sospetti riguardanti i prodotti tecnologici che abbiamo in casa.

Pare che gli elettrodomestici siano programmati, dagli stessi costruttori, per rompersi esattamente a garanzia scaduta. Una notizia confermata da diversi studi che fa arrabbiare i consumatori di tutto il mondo.

Dunque, quello che fino a qualche tempo fa poteva essere solo un sospetto o una congettura, ora sembra aver trovato le prime conferme. Ma analizziamo la notizia nel dettaglio. 

Una notizia che è piuttosto sconvolgente e potrebbe farci arrabbiare davvero molto.

Molti elettrodomestici sono programmati dai costruttori per rompersi una volta scaduta la garanzia. La rivelazione è stata resa nota dalla “Sueddeutsche Zeitung”, in uno studio commissionato dai Verdi e realizzato da esperti professori.

Schridde e la collega Kreiss hanno preso in esame 20 prodotti di massa, come stampanti ad inchiostro, nelle quali, dopo il periodo indicato dalla garanzia, compare la necessità di una riparazione, nonostante l’apparecchio in realtà possa funzionare tranquillamente.

Ecco qualche esempio concreto, riguardante non solo prodotti tecnologici.

Per la risuolatura delle scarpe vengono usate spesso suole incollate che si consumano rapidamente, ma che è poi impossibile distaccare per sostituirle.

In molte chiusure lampo di giacconi i denti sono costruiti invece a spirale, in modo da rendere l’anima prima del dovuto.

Nelle lavatrici le barre di riscaldamento si arrugginiscono con troppa facilità, con il risultato che la loro sostituzione risulta carissima per l’utente dell’elettrodomestico.

Il fenomeno di usura degli apparecchi domestici è chiamato opalescenza pianificata poichè i produttori inserirebbero dei punti deboli appositamente, utilizzando materiali scadenti.

Lo studioso spiega:

“la strategia di graduale deterioramento della qualità viene ricompensata sotto forma di utili crescenti”.

Il presidente dell’Associazione dei produttori di elettrodomestici (Zvei) contesta questo studio: secondo uno studio commissionato dalla Zvei, infatti, dei quasi 180 milioni di elettrodomestici presenti nelle case tedesche oltre 75 milioni hanno più di 10 anni di età.

Secondo gli studiosi che hanno presentato questi studi, invece, se i consumatori tedeschi non fossero costretti a ricomprare i nuovi prodotti per deterioramento precoce, avrebbero 100miliardi di euro in più l’anno.

A chi dobbiamo credere? A questa ricerca o all’Associazione dei produttori di elettrodomestici?

Non so a voi, ma a me è capitato più di una volta che un prodotto tecnologico si rompesse proprio poche settimane dopo la scadenza della garanzia. Sarà stato un caso?

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