Ormai nessuno usa più gli SMS, tutti si appoggiano a strumenti come WhatsApp o Line. Questo ha causato una perdita di 32 miliardi di dollari per gli operatori telefonici

Le app di messaggistica istantanea come WhatsApp, iMessage, WeChat e Line hanno visto una crescita esponenziale negli ultimi mesi. Praticamente nessuno manda più gli SMS, ma tutti usano questi servizi molto più comodi e immediati per comunicare con testo, messaggi vocali, immagini e video.

Tutto questo ha comportato una perdita di 32 miliardi di dollari agli operatori telefonici per il mancato utilizzo dei classici SMS. Sapete cosa ne penso? Ben gli sta!

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Vi ricordate quando dovevamo pagare 5€ su una ricarica da 20€ come costo di ricarica? Vi ricordate quando mandavamo 50 o 60 SMS al giorno e ognuno di questi ci costava 15 centesimi?

Per anni gli operatori telefonici ci hanno rubato soldi ingiustamente, facendoci pagare a caro prezzo dei servizi che a loro costavano praticamente zero. Oggi, finalmente il vento è cambiato e le cose sono migliorate per noi utenti. Grazie ai servizi di messaggistica istantanea possiamo risparmiare un sacco di soldi e non dobbiamo più spendere tutto il nostro credito telefonico per SMS fatti pagare carissimi rispetto al loro reale costo.

Grazie a servizi come Whatsapp, LINE ed iMessage sono cambiate le nostre abitudini di utilizzo degli smartphone e, di conseguenza, anche le nostre spese. Ora non inviamo quasi più gli SMS e questo è stato un duro colpo per gli operatori telefonici. Si stima infatti che l’utilizzo dell’instant messaging abbia influito negativamente sulle casse degli operatori telefonici per una perdita totale di 32 miliardi di dollari. Mica male, vero? Il dato è stato pubblicato da Ovum, che ha condotto uno studio proprio sull’impatto delle app di messaggistica sugli SMS.

In questo studio, però, non si considera che tutti gli utenti adesso devono attivare un abbonamento dati per navigare su internet e per usare le app di messaggistica istantanea. Se da una parte gli operatori hanno perso le entrate degli SMS, ci stanno ancora ampiamente guadagnando facendoci pagare 10€ per 1GB di navigazione mensile, che è un vero e proprio furto. Del resto solo in Italia abbiamo queste tariffe assurde, mentre nel resto del mondo, soprattutto negli USA, le opzioni degli operatori telefonici sono decisamente più convenienti per gli utenti.

Concludendo, dunque, anche se gli operatori telefonici hanno avuto delle perdite legate al mancato invio degli SMS, stanno continuando a guadagnare tantissimo con la navigazione internet: oggi praticamente chiunque ha un abbonamento o una tariffa per navigare su internet e su questi servizi gli operatori applicano un ricarico incredibile. Anche se non guadagnano più dagli SMS, hanno trovato altri modi per farci sganciare soldi e sicuramente non andranno in rovina per qualche SMS non inviato. Alla fine chi ci rimette siamo sempre noi in un modo nell’altro. 

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