Google, Facebook, Apple, Amazon ed eBay pagano meno tasse di quanto dovrebbero in Italia

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Dati alla mano i big dell’informatica e della pubblicità su internet non pagano le tasse che dovrebbero nel nostro paese. Google, Facebook, Apple, Amazon ed eBay pagano solo 11 milioni di euro di imposte quando il loro fatturato supera i 4 miliardi di euro.

Questa evasione a cielo aperto è possibile tramite triangolazioni commerciali con Irlanda e Lussemburgo con il quale i giganti americani del web riescono ad evadere parte del sistema fiscale Italiano in favore di altri regimi meno pressanti come quelli esteri.

A fronte di 4 miliardi di fatturato nel 2013, nelle casse del Tesoro però hanno versato solo 11,4 milioni di tasse. Solo qualche centinaio di migliaio di euro in più di quelle pagate da La Doria, gloriosa industria di pelati salernitana che vale in Borsa 300 volte meno di Google. Un terzo dei soldi girati all’Agenzia delle entrate dalla Piaggio. Lo 0,12% dei 9 miliardi di imposte a carico dell’Eni.

Queste 5 aziende riescono a bypassare la tassazione del nostro paese tramite la consegna dei loro prodotti, frutto delle compravendite via internet, da Bolzano a Pantelleria con gli incassi fatturati però nelle società con sede in Irlanda e Lussemburgo dove le aliquote sono più basse.

Secondo “loro” è tutto legale anche se la Finanza ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza ipotizzando il reato di evasione sia per Apple che per Google. Le filiali italiane, sostengono i big del web, forniscono solo servizi di marketing alle controllanti a Dublino (Facebook, Apple, Google e eBay) e in Lussemburgo (Amazon).

Sono molto sicuro che alla fine tutto giocherà a favore dei big del web poichè nel nostro paese non esiste ancora una normativa chiara sui traffici sul web e quindi è molto facile farla franca.