GOOGLE Project Loon: cosa è e come funziona? Cerchiamo di scoprire tutti i dettagli di questo nuovo servizio di Google che porta internet in tutto il mondo grazie ai palloni aerostatici

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I rumor ne parlavano già da qualche settimana, ma solo in questi giorni Google ha ufficializzato il suo nuovo e ambizioso progetto. Project Loon.

Di cosa si tratta esattamente? Cosaa è Project Loon di Google? Come funziona? A cosa serve?

Ecco tutti i dettagli di cui avete bisogno per scoprire meglio Google Project Loon. 

In sostanza, Project Loon è una nuova e incredibile tecnologia sperimentale di Google che permette di accedere a internet attraverso palloni aerostatici.

Niente antenne o cavi, ma palloni aerostatici appositamente creati per portare internet senza fili in tutto il mondo, anche nelle zone più isolate e remote del mondo.

Come potete facilmente immaginare, si tratta di un progetto dalla portata e dalle potenzialità rivoluzionarie.

Complessivamente, infatti, l’idea prevede un anello di palloni che, volando intorno al mondo grazie ai venti stratosferici, siano in grado di offrire un accesso affidabile e conveniente a internet, soprattutto nelle aree rurali, remote e poco servite.

Molto interessante notare, poi, che questi palloni di Google potrebbero funzionare sempre, in qualsiasi momento, anche quando le altre le infrastrutture di comunicazione potrebbero essere danneggiate o inutilizzabili (es terremoto o altre situazioni catastrofiche).

E, oltre a tutti i vantaggi di cui abbiamo già parlato, Project Loon potrebbe portare una connessione a basso costo in tutte le zone del mondo, anche in quelle dell’emisfero meridionale, dove oggi il costo di una connessione a internet è superiore a quanto una persona guadagni in un mese.

Ecco una breve descrizione di questo Project Loon di Google:

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Pensiamo che sia effettivamente possibile costruire un anello di palloni che volano attorno al globo sfruttando i venti stratosferici e forniscono l’accesso a internet ai territori sottostanti. Siamo davvero solo agli inizi, ma abbiamo costruito un sistema che utilizza palloni sospinti dal vento a un’altitudine doppia rispetto a quella utilizzata dagli aerei commerciali, per fornire l’accesso internet a terra a una velocità simile a quella delle attuali reti 3G o ancora più veloce.

Quindi speriamo che i palloni possano diventare un’opzione per connettere regioni rurali, aree remote o malservite e per contribuire a rendere possibili le comunicazioni in caso di disastri naturali. L’idea può sembrare un po’ folle — questa è una delle ragioni per cui abbiamo chiamato il progetto Loon [che in inglese significa ‘matto’] — ma le basi scientifiche sono solide.

I palloni, con la loro naturale eleganza, presentano alcune sfide. Molti progetti hanno preso in esame la possibilità di usare piattaforme ad alta quota per fornire accesso a internet in aree fisse del terreno, ma cercare di rimanere fermi in un posto richiede un sistema molto costoso e complesso. Per questa ragione, l’idea che abbiamo perseguito prevede di lasciare i palloni liberi di fluttuare nei venti. Tutto quello che dovevamo fare era capire come controllare il loro movimento in cielo. Ora abbiamo trovato un sistema per ottenere questo risultato, usando solo il vento e l’energia solare: possiamo muovere i palloni su e giù per prendere le correnti dei venti nelle quali vogliamo che viaggino. Questa soluzione ci ha portato a un nuovo problema: come gestire una flotta di palloni che navigano intorno al mondo in modo che ciascun pallone si trovi nella zona in cui vogliamo che siaal momento giusto. Stiamo risolvendo questo problema con alcuni algoritmi complessi e molta potenza di calcolo .

A questo punto abbiamo bisogno di un po’ di aiuto: questo esperimento richiederà ben più del nostro solo team. Questa settimana abbiamo avviato un progetto pilota nella regione di Canterbury in Nuova Zelanda con 50 ‘sperimentatori’ che proveranno a connettersi ai nostri palloni. Questa è la prima volta che abbiamo lanciato così tanti palloni (in effetti, 30 in questa settimana) e che cerchiamo di connettere così tanti ricevitori a terra; impareremo molto per migliorare la nostra tecnologia e il design dei nostri palloni.

In futuro vorremmo creare altri progetti pilota in paesi che si trovano alla stessa latitudine della Nuova Zelanda. Vogliamo anche trovare dei partner per la fase successiva del nostro progetto; non vediamo l’ora
di ricevere riscontri e idee dalle persone che stanno lavorando da ben più tempo di noi sull’immenso problema di offrire l’accesso a internet nelle aree rurali e remote. Immaginiamo che un giorno potrete usare il vostro telefono cellulare con il vostro gestore per collegarvi ai palloni e avere la connessione nelle aree in cui oggi non c’è proprio.

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Insomma, questo progetto di Google è realmente ambizioso, è qualcosa di innovativo e rivoluzionario, che potrebbe cambiare le nostre abitudini e tante altre cose. Ad esempio, i palloni di Google potrebbero presto essere usati per navigare sul web mentre siamo in aereo, ma potrebbero esserci anche tanti utilizzi di questi palloni che oggi non riusciamo nemmeno a iimmaginare.

Come abbiamo detto, comunque, questa tecnologia è ancora a un livello altamente sperimentale e c’è ancora molta strada da fare prima che le sue potenzialità siano sfruttate pienamente, ma, come abbiamo detto, è indubbiamente interessante e promettente.

Se siete interessati al progetto Project Loon di Google, potete seguire i progressi di Project Loon seguendo la pagina Google+.

Google non si accontenta più di offrirci risultati di ricerca precisi e affidabili, ora vuole anche portare internet in tutto il mondo, e pare che ci stia riuscendo nel migliore dei modi!

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