Il governo tasserà Google e Netflix per finanziare film e fiction italiane. L’Italia potrebbe tassare Netflix, Google ed altri per finanziare le produzioni italiane

Una tassa su Google, Netflix e gli altri colossi del web per finanziare film e fiction.

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La produzione di film e telefilm italiana non sta andando bene, ma state tranquilli, perchè il Governo ha la soluzione per risolvere i problemi. Come? Offrire maggiore disponibilità economica ai produttori di film e fiction indipendenti. In che modo? Con una tassa che andrà a colpire i colossi come Netflix, Google e Amazon e, alla fine, gli utenti, cioè noi.

Niente da fare: l’Italia deve sempre farsi distinguere nel bene ma soprattutto nel male. A quanto pare, il Governo Italiano si sta preparando ad introdurre una nuova e assurda tassa su Google, Netflix e gli altri colossi del web per finanziare film e fiction italiane, che notoriamente fanno cagare (passatemi il termine) nel 99% dei casi. 

Non si tratta di uno scherzo e purtroppo è tutto vero. La tassa non è ancora stata confermata, ma il suo arrivo è molto probabile. Vediamo i dettagli in merito.

In un documento presentato lunedì dal ministro Franceschini e dal sottosegretario Giacomelli alle associazioni dei produttori e alle televisioni è emersa la volontà di istituire una “tassa di scopo” per i colossi del web come Google, Amazon e Netflix per sostenere il cinema e le fiction di produzione italiana. Stando alle ultime notizie provenienti dal web, i colossi di internet potrebbero essere presto chiamati a finanziare lo sviluppo di film e serie TV italiane.

L’idea, attualmente al vaglio presso il Governo, è quella di tassare compagnie come Google, Netflix, Amazon per raccogliere i fondi necessari per fornire nuova linfa alle produzioni italiane.

La tassa di scopo è riportata nel documento sul Rafforzamento del settore audiovisivo, presentato dal ministro Franceschini e dal sottosegretario Giacomelli.

Bisogna comunque segnalare, per correttezza, che l’idea non nasce dalle menti che ci governano: l’ispirazione è stata fornita dagli altri Paesi europei, come Francia e Germania, dove la tassa esiste già. Nel caso della Germania lo Stato prevede di incassare circa 13 milioni di Euro ogni anno con questa tassa.

Ma le brutte novità non riguardano solo il mondo e i colossi del web. Anche per le emittenti televisive vi sarebbero all’orizzonte alcuni cambiamenti: non vi sarebbero più deroghe relativi agli obblighi di produzione e programmazione di opere indipendenti.

Un altro punto significativo riguarda la gestione dei diritti cinematografici: i film acquistati dovranno essere programmati entro una finestra temporale ben delimitata, pena la perdita dei diritti.

Si parla inoltre di un obbligo relativo alla distribuzione, che dovrà comprendere tutte le piattaforme (anche via internet), pena la perdita dell’esclusività.

Insomma, il regolamento di film e serie tv sta per cambiare in Italia e, statene pur certi, quelli che alla fine dovranno pagare sarete voi. 

Secondo me il problema è un altro: film e serie tv italiane, nel 99% dei casi, fanno schifo e non interessano a nessuno, né in Italia, né all’estero. Se facessimo produzioni di maggiore qualità, magari le cose potrebbero realmente cambiare, ma finché camperemo sui cinepanettoni e roba simile non possiamo pensare di andare molto lontano.

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