La pianta che combatte il cancro e i tumori e di cui nessuno parla: la Graviola

La Graviola è una pianta che, anche se solo in parte, permette di curare cancro e tumori. Ma nessuno ne parla, ovviamente per non mettere in pericolo il monopolio e le entrate stratosferiche delle industrie farmaceutiche.

cancer fight

So che non è una notizia tecnologica, ma mi sembrava particolarmente interessante e ho deciso di condividerla comunque con voi, anche perchè credo che sia di interesse comune una notizia di questo tipo.

Ma vediamo i dettagli sulla Graviola e sulle sue capacità di curare cancro e tumori. 

L’albero di Graviola viene dal profondo della foresta amazzonica. Ricerche e test di laboratorio hanno dimostrato che con estratti di questa pianta miracolosa è possibile combattere il cancro con una terapia tutta naturale che non causa nausea, perdita di peso e perdita di capelli, proteggere il sistema immunitario ed evitare infezioni mortali, sentirsi più forti e sani durante tutto il corso del trattamento, aumentare l’ energia e migliorare la visione della vita.

Insomma, solo aspetti positivi e, soprattutto, si guarisce dal cancro a quanto pare. Ma nessuno ne parla e le notizie sono state tutte ignorate dai principali media mondiali. Il motivo, ovviamente, è scontato. Ma per fortuna esiste internet, che permette alle persone di informarsi liberamente. Infatti in rete basta digitare “natural antibiotics” e si trovano immediatamente valanghe di testi: la Graviola fa miracoli, è una pianta che potrebbe salvarci dal cancro.

La graviola è un alberello tipico delle calde aree tropicali caratterizzato dalle grandi foglie verdi e dai frutti commestibili giallo-verdi, venduti nei mercatini sud americani con il nome di Guanabana ed utilizzati nella preparazione di bevande dissetanti. Tuttavia l’importante utilità della Graviola non è da ricondurre alle proprietà organolettiche dei suoi frutti bensì a quelle terapeutiche del suo tronco, delle sue foglie, delle sue radici e dei suoi semi note alle popolazioni autoctone e utilizzate da secoli per le proprietà astringenti, antibatteriche, analgesiche ed ipotensive.

I risultati puramente empirici ottenuti per secoli dalla medicina etnica sono stati già dal 1940 affiancati ai primi dati scientifici ottenuti dalla medicina convenzionale, con l’individuazione di particolari principi attivi noti come annonacee acetogenine, protagoniste delle proprietà biologiche di questa pianta.

Gli incoraggianti risultati osservati hanno portato in breve tempo ad una florida sperimentazione che conta ad oggi più di 600 studi con ottimi risultati e che purtroppo non è stata affiancata da un altrettanto valido utilizzo in ambito clinico. In pratica è stato certificato che la pianta ha capacità di curare cancro e tumori, ma i test vanno a rilento e la sperimentazione non procede. Chissà come mai!

Il frutto sembra un fragolone verde e il suo sapore è gradevole. E’ un prodotto completamente naturale e non ha alcun effetto collaterale. Questa pianta ha molti benefici anti-cancro. E’ anche un agente antimicrobico ad ampio spettro per le infezioni, sia batteriche e fungine, è efficace contro parassiti interni e vermi, abbassa la pressione sanguigna alta e viene utilizzato per i disturbi della depressione, stress e nervoso.

Dal 1976, la Graviola ha dimostrato di essere un killer del cancro immensamente potente in 20 test di laboratorio indipendenti, ma nessuno studio randomizzato e’ mai stato avviato. Uno studio pubblicato sul Journal of Natural Products, a seguito di analoga ricerca condotta dall’Università Cattolica della Corea del Sud ha dichiarato che la Graviola è in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali del colon con una potenza 10.000 superiore al farmaco chemioterapico comunemente usato come la Adriamicina.

La relazione dell’Università Cattolica della Corea del Sud afferma che la Graviola ha dimostrato di mirare selettivamente le cellule tumorali, lasciando intatte le cellule sane, a differenza della chemioterapia, che mira indiscriminatamente a tutte le cellule che attivamente si riproducono e che causa gli effetti collaterali spesso devastanti di nausea e perdita dei capelli nei pazienti oncologici.

Uno studio della Purdue University di Lafayette (negli Stati Uniti) ha recentemente provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei linee di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro i tumori della prostata, del pancreas e del polmone. Il Sour Sop (questo il suo nome in inglese) noto in Italia come il frutto della Graviola è dunque un rimedio miracoloso (e naturale) per debellare le cellule del cancro, 10.000 volte più forte rispetto alla chemioterapia.

Test di laboratorio effettuati fin dal 1970 hanno evidenziato la sua efficacia nel colpire e uccidere le cellule maligne in 12 tipi di cancro, tra cui quello del colon, del seno, della prostata, del polmone e del pancreas, ed è fino a 10.000 volte più forte nel rallentare la crescita delle cellule tumorali rispetto all’ Adriamicina, un farmaco chemioterapico comunemente usato nella cura del cancro. A differenza della chemioterapia, il composto estratto dall’ albero di Graviola uccide solo le cellule tumorali senza danneggiare le cellule sane.

Una major farmaceutica americana ha investito quindi quasi sette anni a cercare di sintetizzare due ingredienti della Graviola anti cancro. Ma non è stato possibile sintetizzare in alcun modo i principi attivi della Graviola contro il cancro. L’originale semplicemente non poteva essere replicato. Questa società farmaceutica abbandonò quindi il progetto e decise di non pubblicare i risultati della sua ricerca, maa uno scienziato del team portò alla luce quanto scoperto, rischiando la sua carriera.

Il National Cancer Institute ha eseguito la prima ricerca scientifica nel 1976. I risultati hanno dimostrato che le foglie e gli steli della Graviola sono stati trovati efficaci per attaccare e distruggere le cellule maligne. Inspiegabilmente, i risultati sono stati pubblicati in un rapporto interno, ma mai rilasciato al pubblico.

So che non dovrei più restare sconvolto di fronte a certe cose, perchè ormai sappiamo come tristemente funziona il mondo, ma vi assicuro che sono senza parole di fronte a una notizia come questa.

Fonte: voceuniversale.myblog.it

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  • Gian Luca

    E chissà se avessero continuato gli studi dal 1976 ad oggi che cosa avrebbero ottenuto…..non dico la cura o il vaccino, ma sicuramente partendo da una buona base sarebbero stati fatti dei passi da gigante.
    Che schifo di persone…….