Iniziata la fase di sviluppo delle reti 5G con trasferimento a 10 Gbps

In Italia stiamo ancora assaggiando a piccole dosi le nuove e super veloci reti LTE, le cosiddette reti 4G, quando l’operatore giapponese NTT DoCoMo ha illustrato il suo piano relativo allo sviluppo di una rete 5G con velocità di picco pari a 10 Gbps in download.

Quindi il Giappone, dopo l’Unione Europea, Samsung e Huawei, annuncia l’avvio dello sviluppo per una rete mobile 5G. L’operatore telefonico ha presentato il suo piano nel corso del CEATEC e prevede un piano di sviluppo che se verranno rispettate tutte le scadenze, entro il 2020 gli utenti del paese asiatico potranno usufruire di una velocità 100 volte superiore a quella offerta dall’attuale 3G.

I rappresentanti di NTT DoCoMo hanno fornito alcune informazioni sulla tecnologia che intendono utilizzare per raggiungere l’obiettivo prefissato che con la massiccia vendita di smartphone con tecnologia LTE che satureranno entro pochi anni le frequenze inferiori di 3 GHz facendo rallentare la velocità di navigazione, l’operatore vede quindi la necessità di sviluppare una rete 5G che opera a frequenze più alte, dell’ordine dei 6 GHz.

All’aumentare della frequenza però si riduce la copertura, quindi il segnale non può raggiungere distanze elevate. NTT DoCoMo ha dichiarato che questa limitazione può essere superata aumentando il numero di elementi di antenna. Si tratta in pratica della stessa soluzione trovata da Samsung e che ha permesso di ottenere una velocità di 1 Gbps fino a 2 Km.

NTT DoCoMo promette velocità 100 volte superiori a quelle delle reti 4G, quindi almeno 10 Gbps. Prima del 2020, il 5G dovrà diventare uno standard. Nel frattempo, le risorse verranno investite nello sviluppo di una rete LTE Advanced, un’evoluzione dell’attuale LTE, che dovrebbe consentire velocità di picco pari a 1 Gbps in download e 500 Mbps in upload.