Inserire Link esterni sul proprio sito non è reato: Lo ha stabilito la Comunità Europea con una legge

Di leggi ne esistono tantissime ma in materia di internet ancora molta è l’ignoranza e l’oscurità che esiste. Anche la comunità Europea non è da meno e solo di recente sta cercando di coprire i buchi che fin’ora sono stati lasciati alla libera interpretazione. Ebbene si dopo anni dure lotte ora c’è una legge Europea che sancisce che pubblicare Link esterni sul proprio sito web NON E’ REATO.

Se fino ad oggi c’era un buco legislativo che non permetteva a giudici e magistrati di sancire con una pena o meno il dato sito web che pubblicava link che rimandavano ad un altro sito web contenente magari materiale coperto da copyright, ora la Comunità Europea ha chiarito questa bega legale mettendo nero su bianco una legge fatta ad hoc.

Chiunque navighi un po in rete avrà sempre visto siti web che pubblicano articoli che rimandano a programmi, film, Mp3 e quant’altro violando i diritti di copyright ma se questo sito web non è colui che ha creato il file o documento illecito non viola alcuna legge poichè non è lui che ha creato il file.

Quindi linkare un documento esterno non è reato fintanto che non si modifica il pubblico potenziale del documento stesso.

Pubblicare un link per pubblicizzare una dato programma, una procedura particolare, un documento o altro, è lecito se si vuole pubblicizzare il contenuto attestandone l’utilità per il collettivo anche se viene indicizzato dai motori di ricerca e quindi facilmente ricercabile dagli utenti.

Se questo documento è già online, dunque, nulla può far pensare che non si possa desiderare massima pubblicità per il documento stesso e se non si intende rendere pubblico quel documento basta rimuoverlo o nasconderlo dietro una password. Quindi secondo logica se un documento è pubblicamente disponibile, chiunque ne possa linkare l’indirizzo poiché non solo non determina un danno.

La legge

Fino a poco fa, linkare identificava una compartecipazione di reato, il che imponeva una pesante scure sui siti di download di qualsiasi materiale soprattutto se coperto da copyright. Ma ora le cose sono cambiate.

Ora nel documento della comunità Europea è chiaro che linkare non è reato e lo si evince leggendo il documento al punto 27:

Si deve pertanto dichiarare che, qualora il complesso degli utilizzatori di un altro sito, ai quali siano state comunicate le opere di cui trattasi tramite un collegamento cliccabile, potesse direttamente accedere a tali opere sul sito sul quale siano state inizialmente comunicate, senza intervento del gestore dell’altro sito, gli utilizzatori del sito gestito da quest’ultimo devono essere considerati come potenziali destinatari della comunicazione iniziale e, quindi, ricompresi nel pubblico previsto dai titolari del diritto d’autore al momento in cui hanno autorizzato la comunicazione iniziale.

Quindi secondo la legge non si può instaurare una battaglia legale se si pubblicano semplici raccolte di link. La sentenza si può applicare in senso generale anche nei termini nei quali va a tutelare il link a risorse multimediali eventualmente coperte da copyright, scaricando così la responsabilità anzitutto su chi pubblica e solo in seguito su chi condivide con modalità non lecite.

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