Il turismo è tornato ad aumentare in larga parte del mondo, e per la precisione si segnala una crescita verso le destinazioni di Asia, Africa e Pacifico; positivo anche l’andamento nelle zone americane, con flussi incrementati del 4% nell’ultimo anno, mentre in Europa il segno più è pari a “solo” due punti percentuali.

L’analisi del turismo in Italia

Anche l’Italia si è mantenuta nella media continentale: nel biennio tra il 2014 e il 2015 il mercato turistico nazionale è tornato in ambiente positivo, dopo anni di crisi legata alla recessione, e per questo 2017 si prospetta una crescita complessiva del 2,1%. Secondo le analisi, un abitante dello Stivale compie in media 1,1 viaggi all’anno: la palma di turisti più “impegnati” va ai residenti nel Nord-est, con 1,9 viaggi pro-capite, seguiti dai cittadini nel Nord-ovest e da quelli  del Centro, che registrano 1,2 i viaggi pro-capite.

Gli italiani che viaggiano di più

Nelle regioni centrali, però, si segnala una diminuzione dei turisti, mentre la situazione è inversa al Sud, dove i viaggi dei residenti scendono a 0,6 ma appunto sono in netto aumento i turisti; infine, nelle isole gli spostamenti degli abitanti sono fermi a 0,3. Dal punto di vista della fascia di età, gli italiani che si spostano meno sono gli over 65, anche se nel periodo tra aprile e giugno è il segmento tra i 15 e i 24 anni a far registrare il minor numero di partenze, anche per gli impegni scolastici e universitari; nel pieno periodo estivo, invece, sono le persone tra i 35 e i 44 anni a farla da padrone, così come in media nelle altre fasi dell’anno, conquistando la palma di “generazione” più propensa a partire per svago.

L’incidenza dell’online

Tra le tendenze più forti, si segnala anche nel nostro Paese l’incidenza delle prenotazioni online, che sono stati uno dei motori principali della crescita del turismo negli ultimi anni: tradizionalmente, la struttura della ricettività in Italia si basa su strutture di medie e piccole dimensioni, spesso a conduzione familiare, che hanno beneficiato non poco della visibilità che Internet nel suo complesso offre in tutto il mondo.

Internet ci fa conoscere il mondo

Per comprendere al meglio la rivoluzione digitale del Web possiamo citare altri dati: negli ultimi dieci anni, quelli in cui la Rete ha ampliato la sua diffusione e la sua influenza nella vita dei cittadini di tutto il mondo, gli stranieri che hanno effettuato viaggi superando i confini del proprio Paese sono passati da 700 milioni a più di un miliardo e 100 milioni, a riprova appunto del fatto che Internet abbia reso accessibile ogni angolo del globo.

In Italia c’è ancora qualche resistenza da vincere

Guardando ancora alle preferenze degli italiani nel settore del turismo, gli analisti sottolineano che al giorno d’oggi la presenza dell’online nella scelta dell’alloggio per le vacanze è preponderante, e vale sia per la parte dei turisti incoming che per il movimento outgoing, con percentuali che in entrambi i casi toccano l’82%. Eppure, solo il 47,6% dei turisti italiani prenota effettivamente online, una scelta preferita dai vacanzieri leisure, mentre tra i business traveller continua a prevalere la prenotazione direttamente dal fornitore dei servizi.

Le tutele per i viaggiatori

Anche in questo ambito, allora, gli italiani si riscoprono più “conservatori”, anche a causa di una certa ritrosia nei confronti della “virtualità” (non a caso, nello Stivale l’eCommerce in generale cresce a ritmi inferiori rispetto a quelli di altri Paesi europei). Per fortuna, sempre grazie al Web esistono anche nuove e crescenti tutele per i viaggiatori, come quelle proposte dal portale polizzaviaggio.it, che rappresenta un ideale punto di riferimento per l’organizzazione della propria vacanza, grazie a strumenti come assicurazione annullamento viaggio o altre polizze per gestire ogni inconveniente che può capitare quando si è fuori casa.

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