IN UNA CASA MODERNA C’È AMPIO SPAZIO PER LA TECNOLOGIA:

Le SERRATURE DI INGRESSO, IL SISTEMA DI RISCALDAMENTO. LE LUCI E OGNI ELETTRODOMESTICO POSSONO ESSERE CONNESSI ALLA RETE INTERNET, IN QUESTO MODO IL NOSTRO SMARTPHONE O TABLET DIVENTA UNO STRUMENTO PER GESTIRE IL TUTTO.
InternetSiamo abituati a pensare che il mondo informatico e di Internet debbano essere circoscritti a PC. tablet, smartphone e apparecchi simili. È però sempre più evidente che la flessibilità offerta dal Web e dai device mobili sia in grado di divenire strategica anche in molti altri ambiti ben lontani dal mondo informatico.

Uno scenario interessante che si sta concretizzando è quello relativo all’automazione domestica: l’argomento non è certo nuovo, infatti, progetti e soluzioni in tal senso sono disponibili da parecchi anni. Si tratta di soluzioni anche molto complesse, generalmente costose e solo alcune di esse basate su protocolli standard

In quest’occasione non ci occuperemo però di questo tipo di soluzioni, quanto piuttosto di prodotti in grado di adattarsi alle specifiche esigenze del singolo per il quale una soluzione domotica estesa a tutta la casa potrebbe risultare inadeguata. La diffusione di apparecchi quali smartphone e di tecnologie a basso costo come il Wi-Fi o il Bluetooth hanno solleticato la fantasia di alcuni

marchi che hanno proposto interessanti oggetti. Avreste mai pensato che anche il videocitofono di casa potesse essere collegato al Wi-Fi? Ebbene sì. anche questo oggetto si ritrova reinventato in abbinamento alle tecnologie Wi-Fi e ad un’app installabile sul proprio smartphone.

Quando qualcuno suonerà alla porta le immagini riprese dalla videocamera verranno trasmesse via Wi-Fi allo smartphone e dal terminale sarà possibile parlare con il visitatore, controllando anche l’apertura elettrica della porta.

Ma il vantaggio non si ferma alla sola assenza di cavi tra videocitofono e appartamento: infatti le immagini della videocamera saranno disponibili anche da remoto e quindi anche quando l’utente non è a casa riceverà sul proprio smartphone le chiamate e le immagini dal videocitofono.

E perché non usare il proprio iPhone per aprire o chiudere una porta? Già. come se si trattasse di una porta dotata di tastierino numerico ma nel caso specifico il tastierino è rappresentato dal display dello smartphone Anche in questo caso la logica evoluta che è presente all’interno dello smartphone permette di gestire la serratura in modo più avanzato rispetto a una chiave di tipo tradizionale: per la medesima porta si potranno ad esempio impostare più chiavi di accesso, alcune di esse valide solo in certe fasce orarie altre invece con scadenza programmata.

Dalla soglia di casa ci spostiamo all’interno e notiamo che anche qui le opportunità messe a disposizione dalle tecnologie informatiche sono tali da offrire nuovi e interessanti spunti Abbiamo ad esempio Nest che potremmo definire come un cronotermostato ad autoapprendimento: questo oggetto collegato all’impianto domestico in modalità wireless è in grado di apprendere le nostre abitudine e preferenze in termini di comfort.

Con le soluzioni Armony di Logitech abbiamo invece un esempio nel quale il mondo informatico in senso stretto riesce a coesistere con un nuovo ambiente domestico automatizzato, e Con un telecomandoocon l’app installata su smartphone o tablet sarà infatti possibile gestire oltre alle applicazioni multimediali anche eventuali luci, o automazioni Logitech collabora con una serie di partner – tra i quali segnaliamo anche Philips proprio al fine di rendere semplice l’integrazione tra le proprie soluzioni e i dispositivi elettrici di casa, come anche con speaker wireless o serrature elettriche intelligenti come quelle descritte in precedenza.

In questa rapida carrellata dedicata a questo nuovo filone di soluzioni domotiche per la casa citiamo anche il caso di Viessman. marchio importante nel mercato delle caldaie. Il produttore tedesco ritiene interessante offrire ai propri utenti un nuovo modo di interagire con l’impianto di riscaldamento, una modalità che in realtà non è nuova ma semplicemente è tipica del mondo informatico e non delle installazioni domestiche. Viessman ha infatti creato una propria appche permette di interagire con la caldaia, dando la possibilità di impostare i vari parametri e verificarne il funzionamento anche da remoto. La caldaia comunica il proprio stato attraverso email e. all’occorrenza. questo strumento di comunicazione può essere utilizzato anche per effettuare operazioni di assistenza tecnica da parte di personale specializzato che potrà agire da remoto. Siamo quindi di fronte a situazioni di tutti i giorni che possono essere migliorate con I inserimento in casa di pochi apparecchi, i quali utilizzeranno poi tecnologie già disponibili nell’abitazione per dialogare con il dispositivo mobile dell’utente e più in generale con il Web.