P2P: chiusi TorrentReactor.net e Torrents.net in Italia

Pessime notizie in apertura di giornata per tutti gli utenti che sono abituati a scaricare i file torrent da TorrentReactor e Torrents.net.

I due portali, infatti, da oggi risultano inaccessibili dall’Italia a causa di un blocco della Guardia di Finanza. 

Per essere più precisi, i due portali sono bloccati da ieri sera, ma la notizia ha iniziato a circolare per la rete solo da questa mattina.

Da ieri, forse qualcuno di voi se ne è già accorto, i portali Torrentreactor.net e Torrents.net, specializzati nell’indicizzazione di file .torrent, non sono più accessibili nel nostro Paese.

La spiegazione è semplice: la Guardia di Finanza di Agropoli, su ordine della Procura di Vallo della Lucania, ha notificato a tutti gli internet service provider italiani il blocco degli accessi ai due portali, che di fatto sono diventati irraggiungibili per tutti gli utenti.

L’unico modo per accedere a questi siti dall’Italia, al momento, è quello di usare un proxy o di usare un indirizzo IP falso e modificato. Tutte operazioni piuttosto semplici per gli appassionati di PC, più complicate invece per gli utenti “base”, che da oggi non riusciranno più ad accedere ai suddetti portali. 

C’è da segnalare inoltre che finora i portali in questione sono entrambi raggiungibili, sia tramite TOR che con i Dns di Google, nonchè attraverso i normali Dns del provider.

Quale è il motivo del blocco di questi due siti? E’ piuttosto scontato: violazione del diritto d’autore.

Nella notifica inviata agli ISP, infatti, si legge chiaramente che il provvedimento viene attuato “al fine di interrompere l’illecita diffusione di opere coperte dal diritto d’autore online, con fini di lucro“.

Qualche dettaglio in più arriva dalla nota diffusa dalla Guardia di Finanza:

I siti oscurati si presentavano come forum, nonché tracker, finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato da diritto d’autore, attraverso la condivisione di c.d. “file .torrent” che permettevano di reperire sulla Rete le opere piratate. […] Le investigazioni condotte sul portale pirata “TORRENTREACTOR.NET” hanno permesso di appurare che il sito (localizzato in Ucraina) occupa la 201a posizione dei siti più visitati in Italia, con circa 600.000 accessi unici e oltre 4 milioni di pagine viste al mese, collocando il nostro Paese – insieme all’India – al primo posto degli accessi, con oltre il 14% del totale.

Meno importante, ma a quanto pare meritevole delle attenzione della GdF, era Torrents.net, localizzato in Svezia e 576esimo sito più visitato nel nostro Paese, con 320.000 accessi unici e oltre 3 milioni di pagine viste al mese.

Le indagini, continua la nota, “verranno ora focalizzate sull’identificazione dei soggetti esteri che hanno partecipato alla gestione dei siti pirata, passibili di severe sanzioni di carattere penale nel nostro Paese, nonché sull’operatività illecita di un ulteriore sito, amministrato dall’Italia e parimenti affermatosi tra i principali portali nazionali per la diffusione su internet di opere piratate“.

Ricordiamo che questa operazione della GdF segue di pochi mesi quella che portò alla chiusura dei siti ScaricoLibero e Filmgratis.tv e quella che nel 2011 portò all’oscuramento dei 5 siti appartenenti al network di Italianshare e al blocco in Italia di BTjunkie.

Solo pochi giorni fa, poi, la Guardia di Finanza ha bloccato anche un altro sito, Avaxhome, che permetteva di scaricare gratuitamente tantissimi giornali in formato PDF.

A questo punto la domanda sorge spontanea: chi sarà il prossimo?

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