La rubrica dell’orrore: Rodney Alcala, il Dating Game Killer.

Inauguriamo da oggi un nuovo appuntamento con i nostri lettori. Si tratta della rubrica degli orrori, in cui ogni giorno vi parleremo di un assassino tra i più cruenti mai esistiti, alcune volte con foto forti altre con semplici foto e con una breve descrizione di ciò che hanno fatto in vita (molti di loro sono fortunatamente passati a miglior vita).

Oggi vi parleremo di Rodney James Alcala, un assassino apparso persino in tv nello show “The Dating Game” nel 1978, anno in cui uccise le vittime per cui è stato condannato a morte nel 2010 nonostante non sia stato ancora giustiziato. Questo assassino è un caso strano poichè amava giocare con le sue vittime prima di ucciderle.

Ad esempio, Rodney ha strangolato fino allo svenimento alcune vittime salvo smettendo fino a farle risvegliare salvo poi ricominciare finchè le stesse vittime non giungevano alla morte.

Rodney James Alcala (San Antonio, 23 agosto 1943) è un serial killer statunitense. Condannato a morte ma non ancora giustiziato. Dopo la sua confessione nel 2010 riguardo a cinque omicidi avvenuti negli anni settanta, i mass media americani lo hanno soprannominato il “Dating Game Killer“. Questo soprannome deriva dallo show televisivo americano al quale Alcala ha partecipato negli anni settanta intitolato “The Dating Game”, in sostanza l’italiano “Gioco delle coppie”.

Uccideva le sue vittime attaccandole prima con un martello e poi soffocandole in maniera tale da prolungare il più possibile la loro agonia. Sebbene egli sia stato condannato per cinque omicidi (alzati poi a sette) in California, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il totale potrebbe arrivare a 130 e che egli si sia spinto ad uccidere fino a New York. Una media espressa dalle autorità è di 30-50 omicidi. Egli è stato paragonato al famoso serial killer Ted Bundy. Le autorità affermano che le indagini andranno avanti e non escludono che egli possa essere riconosciuto come il più sanguinario serial killer della storia americana.

Il 9 marzo 2010, la giuria ha emesso una sentenza di condanna a morte per l’omicidio di Samsoe Robin e di altre quattro persone.