L’Antitrust multa Tim, Vodafone, Wind e 3 per servizi a pagamento non richiesti. TIM, Wind, Vodafone e 3 Italia multate per aver attivato servizi a pagamento senza autorizzazione

antitrust

Spesso gli operatori telefonici provano a fregare i propri clienti, ma fortunatamente c’è qualcuno che controlla queste attività “particolari” e punisce quegli operatori che agiscono in modo scorretto.

In questo caso tutti gli operatori telefonici che operano in Italia (TIM, Wind, Vodafone e 3 Italia) sono stati multati dall’Antitrust. Come mai? Scopriamo insieme il motivo di questa nuova multa.

I principali operatori di rete mobile italiani, Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, sono finiti nel mirino dell’Antitrust in seguito alle numerose segnalazioni provenute dai clienti dei vari operatori. Le segnalazioni degli utenti erano dovute all’attivazione di servizi a pagamento non richiesti e, a quanto pare, gli operatori hanno agito in modo scorretto.

Come emerge chiaramente dalle indagini dell’Antitrust, il quadro della situazione è molto variegato: troviamo infatti servizi a pagamento attivati senza l’autorizzazione esplicita del cliente, vendita di SIM dotate di tali servizi in abbonamento già pre-attivati e altro ancora. Il tutto, ovviamente, senza che questo fosse comunicato al cliente al momento dell’acquisto.

L’attivazione di tali servizi a sovrapprezzo – ed è questa la ragione della multa – veniva favorita attivamente proprio dagli operatori che, come testimonia l’indagine svolta dall’Antitrust, prendevano addirittura parte ai guadagni generati dalla commercializzazione dei servizi premium.

Insomma, gli operatori telefonici hanno provato a fare i furbetti, ma l’Antitrust li ha scoperti e (giustamente) puniti con multe salate.

In particolare, abbiamo multe di 1.750.000 Euro rispettivamente Tim e 3 Italia, mentre a Vodafone e Wind è spettata una sanzione minore che ammonta a 800.000 Euro.

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha vietato la continuazione delle pratiche scorrette ed ha intimato agli operatori di rendere note entro 60 giorni le iniziative che verranno messe in atto per tutelare l’utenza.

Il motivo della sanzione maggiorata nei confronti di Tim e 3 Italia risiede nella presenza di un’aggravante, ovvero la diffusione di messaggi commerciali nei quali venivano appositamente omesse delle informazioni importanti relative ai costi dei servizi attivati senza il consenso del cliente.

Sono certo che la prossima volta i nostri cari operatori telefonici ci penseranno un paio di volte prima di attivare questi servizi senza dirlo (o nascondendolo) ai clienti. Ho solo un dubbio: l’importo della multa è giusto rispetto ai guadagni degli operatori? Secondo me, con tutti i servizi attivati agli utenti in modo scorretto, gli operatori hanno raccolto molti più soldi rispetto a quelli che devono pagare! Voi cosa ne pensate?

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  • Maurizio

    Era ora… Personalmente ho avuto un’esperienza negativa con Tre: mi hanno “derubato”, attivandomi servizi mai richiesti 35€. A seguito di “minacce” e comunicazioni con l’associazione consumatori sono riuscito a riportare a casa 20€ e, alla fine, sono stato costretto a cambiare numero telefonico (sempre con Tre visto che avevo una tariffa full con la quale spendevo 4€ al mese [ora diventati 6€]).

    • Wooooow 4€ che investimento