Quanto costa lasciare il caricabatterie collegato alla presa? Caricabatterie, quanto costa lasciarlo collegato?

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Lasciare lo smartphone in carica la notte vi costerà in un anno quanto un bagno caldo! Non ci credete? Ecco i dettagli.

Non so come siate abituati voi, ma io ho due brutte abitudini legate al mio smartphone e ai miei tablet.

In particolare, solitamente la notte prima di andare a dormire metto in carica lo smartphone e i tablet e al mattino, quando stacco tutto, lascio i vari caricatori attaccati alla corrente. So che non dovrei farlo, ma lo faccio ugualmente per questione di comodità, così alla sera quando rientro è già tutto pronto per collegare nuovamente il mio armamentario tecnologico alla corrente.

Sono sicuro, però, di non essere l’unico ad avere queste brutte abitudini: quanti di voi fanno la stessa cosa? Quanti di voi lasciano collegato lo smartphone al caricabatteria anche dopo che la ricarica è stata completata?

Ma vi siete mai chiesti quanto consuma il caricabatterie nelle restanti ore in cui, di fatto, non ricarica nulla? O ancora, quale è il consumo dello stesso nel momento in cui lo lasciassimo collegato alla presa senza alcun dispositivo collegato?

Forse non ci avete mai pensato o non avete mai dato peso alla questione, ma il caricabatteria continua a consumare corrente anche se non c’è nessuno smartphone collegato e anche se lo smartphone che è stato collegato ha già la carica al 100%. Si può quantificare questo consumo, per capire a quanto corrisponde la spesa? La risposta è affermativa!

Volete trovare il vostro device carico al mattino, e quindi la notte lo lasciate sotto carica, pur sapendo che in massimo tre ore il processo di ricarica è completato. Quanto consuma il caricabatterie fino a quando non vi svegliate e iniziate a mandare il buongiorno a tutta la vostra rubrica? Quasi nulla, stando allo studio di David MacKay, professore dell’università di Cambridge, che ha provato a rispondere a queste domande facendo vari test, alla fine dei quali ha affermato che scollegare il caricabatterie dalla presa ogni volta che non viene utilizzato, nel corso di un intero anno, ci consente di risparmiare la stessa energia necessaria a riscaldare l’acqua per un bagno caldo.

Per entrare maggiormente nel dettaglio, stando a uno studio svolto dal Lawrence Berkeley National Laboratory nel 2012, un caricabatterie “a riposo” consuma una media di 0.26 watt, consumo che sale a 3.68 watt nel momento in cui va a ricaricare un dispositivo e che scende a 2.24 watt quando questo è carico. Per quanto riguarda il costo, si stima che la spesa per ricaricare i nostri dispositivi, sempre nel corso di un anno, ammonti a circa 5.30$.

In conclusione, dunque, possiamo affermare che lasciare il proprio dispositivo collegato all’alimentazione elettrica per lunghi periodi non sia assolutamente una pratica consigliata, ma la cosa certa è che almeno non vi costerà un’esagerazione continuare a farlo.

Per quanto riguarda invece la gestione ottimale della batteria al litio del proprio dispositivo, gli esperti consigliano di evitare le lunghe ricariche e di preferire ricariche più frequenti ma brevi. Ricordiamo infatti che non è comunque consigliato tenere lo smartphone collegato alla corrente per lunghi periodi dopo la ricarica completa, quindi cercate di evitare le ricariche notturne se possibile.

In alternativa vi consigliamo di usare un timer digitale, che stacca automaticamente la spina dopo un periodo di tempo impostato da voi.

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  • sa77

    sinceramente io lo stacco dopo la ricarica. che senso ha lasciarlo attaccato? è una cosa che mi disturberebbe il subconscio!!! 😀