Il Governo adegua l’equo compenso: prezzi in rialzo per smartphone e tablet italiani nel 2014

Come se le cose in Italia non andassero già abbastanza male e le tasse non fossero già abbastanza alte, nel 2014 le cose andranno ancora peggio. A causa della Legge di Stabilità, infatti, nel 2014 aumenteranno i prezzi di smartphone e tablet nel nostro Paese. 

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Se volete comprare uno smartphone o un tablet nuovo, dunque, fatelo prima del 2014, quando le tasse e le spese per noi poveri italiani aumenteranno ancora. 

Ma a cosa è dovuta questa decisione? Come è possibile che così, dal nulla, vengano introdotte queste spese aggiuntive ai danni degli utenti? Ecco, ve lo spiego di seguito.

Prima di parlare della nuova tassa che sarà in vigore dal 2014, bisogna fare una digressione per spiegare la situazione italiana.

Come forse saprete, nel 2009, tramite il Decreto Bondi (abbondantemente criticato a suo tempo), era stato esteso l’Equo Compenso anche ai supporti digitali di ultima generazione.

In pratica,  l’Equo compenso dovrebbe rappresentare il compenso per diritti di autore di qualsiasi contenuto che viene duplicato e archiviato su un nuovo supporto: chi aveva proposto la legge, che era poi stata approvata, aveva pensato di fare pagare a tutti gli utenti una tassa solo perchè questi, una volta acquistato il supporto digitale, avrebbero potuto usarlo per copiare su di esso dei file protetti da diritto d’autore.

Sarebbe come fare pagare a tutti gli automobilisti una tassa preventiva quando viene rilasciata la patente o acquistata una nuova macchina solo perchè questi, prima o poi, potrebbero parcheggiare in divieto di sosta o superare il limite di velocità. Assurdo, ma ormai in Italia siamo abituati alle cose assurde e senza senso, no?

A nessuno interessava se poi l’utente, con il supporto multimediale, avesse salvato una canzone realizzata da lui, la propria tesi di laurea o un film scaricato da internet: tutti sono stati costretti a pagare e di conseguenza i prezzi di smartphone, tablet, memorie USB e dischi fissi sono aumentati a partire dal 2009 e anche di parecchio. 

Come se la legge già esistente non fosse già senza alcuna ragione di esistere, con le modifiche di ieri abbiamo toccato veramente il fondo. Nella giornata di ieri, infatti, alcuni parlamentari del PD hanno deciso di introdurre una piccola ma sostanziale modifica all’interno della Legge di Stabilità, già approvata in Senato, che è stata appunto modificata prima della rettifica della Camera.

Grazie alla brillante idea di questi esponenti del PD, nel 2014 aumenteranno i compensi di copia privata destinati alla SIAE.

L’idea che hanno avuto 4 parlamentari del PD (Franco Ribaudo, Magda Culotta , Antonino Moscatt e Liliana Ventricelli), con la benedizione di Gino Paoli, attuale presidente della SIAE, è stata quella di aggiungere dopo il comma 167 della Legge di Stabilità 2014 il comma 167-bis:

167-bis. Al fine di sostenere il diritto d’autore e le attività dello spettacolo, dall’entrata in vigore della presente legge, i compensi previsti per ciascuno degli apparecchi o supporti di cui al comma 1 dell’articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono aggiornati, con il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di cui al medesimo articolo 71-septies, in misura almeno pari alle corrispondenti medie europee accertate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentita la Società Italiana Autori Editori (S.I.A.E.), e calcolate con esclusivo riguardo ai Paesi Europei nei cui ordinamenti è prevista la remunerazione della riproduzione privata ad uso personale. Il 50 per cento dell’eventuale incremento rispetto all’esercizio 2012 dei compensi ripartibili annualmente alla S.I.A.E ai sensi dei commi 1 e 3 dell’articolo 71-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633, è destinato dalla S.I.A.E. stessa, d’intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al sostegno delle attività previste dal comma 2 dall’articolo 2 dello statuto della S.I.A.E.

In pratica, traducendo il tutto in parole comprensibili, i compensi attualmente in vigore devono essere aggiornati con le medie europee prendendo però solo in considerazione gli stati che applicano questo tipo di tassazione. Il 50% degli aumenti è vincolato per le nuove attività a favore dei giovani talenti architettata dalla nuova gestione di Gino Paoli. Se nel 2012 sono stati dichiarati 84,5€ milioni di introiti, nel 2014 si punta a portare nelle casse della SIAE più di 100 milioni di euro.

Quali saranno le conseguenze di quello che molti interpretano come un regalo alla SIAE ? L’avvocato Guido Scorza è chiaro:

I prezzi di smartphone, tablet e Pc – assieme a quelli di decine di altri supporti e dispositivi – il prossimo anno, in Italia, aumenteranno di oltre cento milioni di euro. Smartphone e Personal Computer, ad esempio, costeranno oltre 4 euro in più del prezzo attuale mentre il costo di un tablet aumenterà “solo” – si fa per dire – di poco più di 3 euro.

Insomma, la situazione mi sembra abbastanza chiara. Penso che non siano necessari ulteriori commenti, visto che ormai in Italia si rischia di finire in galera anche solo per una parola di troppo (ma non se si uccide qualcuno, magari guidando ubriachi, drogati e senza patente). Mi limito a riportarvi il fatto, lascio a voi eventuali commenti. 

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  • Lave

    Sapete il perché????
    Perché partendo dal sottoscritto, siamo semplicemente un popolo di pecoroni!!!
    Ci va bene così perché nessuno dice niente.
    Cosa fare???
    10milioni di italiani che da ogni punto cardinale dello stivale, a piedi raggiunge Roma, circoscrivendo i “palazzi” e si aspettano quei “scusate la parola e lo sfogo” fottuti bastardi” in giacca e cravatta che ovviamente prosciugano i poveri dementi che ancora hanno voglia di andare a votare questa schifosa classe politica.
    Ci dobbiamo rassegnare o passare alla rivoluzione.
    Tanto perdere per perdere, sinceramente parlando, personalmente, Nn ho più nulla da perdere…. almeno posso esser fiero di aver combattuto per la MIA terra così come combatterono i nostri nonni per un ‘Italia migliore!!!
    W la rivoluzione!!!!
    Lave

    • Fausto Franzoni

      W la rivoluzione, W il M5S !!!!!

      • Ipazia e calipso

        Chi,quelli col chip sottopelle e credono alle sirene? 🙂

  • hohen

    Ascoltatevi il podcast del 07 dicembre di 2024 (sul sito di radio24), nella seconda metà della trasmissione c’è l’intervista a Enzo Mazza (presidente della FIMI – Federazione Industria Musicale Italia) …. e ditemi se non vi viene da sfasciare la radio!!!!