Linkare non è reato: Sentenza storica anche in Italia

Se il sito web inserisce un link ad un altro sito web che contiene materiale pirata, il sito web che ha linkato la pagina non è punibile penalmente. C’è la sentenza Italiana

Per la prima volta anche in Italia, precisamente dal Tribunale di Frosinone, viene emessa un’assoluzione nei confronti di un gestore di un sito web che condivideva link a siti web che a sua volta contenevano materiale pirata.

Il gestore di siti web come filmakers.biz, filmaker.me, filmaker.org e cineteka.org condivideva link ad alcuni siti dove era presente materiale pirata a cui era stata inflitta una multa da oltre 500 mila euro, è stato assolto.

La sentenza, rivoluzionaria, potrebbe essere una vera arma usata dai linker di professione, che però mette sul piatto diversi aspetti.

Infatti se un sito web, anche con annunci pubblicitari, e dunque con possibilità di introito, condivide link a siti web che a sua volta contengono materiale pirata, non commette alcun reato.

L’avvocato Fulvio Sarzana, che ha difeso il gestore dei siti web indicati precedentemente, ha lottato affinché quei siti web non venissero etichettati come pirata e che non portava a nessuno scopo di lucro la condivisione di link su altre fonti.

Dunque allo stato attuale la semplice condivisione di link a siti web che contengono materiale pirata non è sufficiente per essere condannato ma c’è sempre da valutare ogni singolo caso e non farne di tutta un’erba un fascio.

Dunque se da una parte la logica del LINK prevede che essendo una risorsa pubblica in rete, la semplice pubblicazione di un LINK su un sito non crea un danno ma invece offre traffico aggiuntivo per la risorsa. Dall’altro c’è il disastro economico che questo potrebbe portare alla major e alla case che producono contenuti esclusivi. Dunque allo stato attuale il linking non è reato a meno che si vada a modificare direttamente la risorsa condivisa.

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