L’Inghilterra abolisce l’Equo Compenso: ‘è inefficiente, burocratico e sleale’. Regno Unito: la copia privata sarà legale e gratuita. E in Italia lo aumentiamo

Mentre in Italia non accennano a placarsi le polemice sul recente aumento dell’equo compenso, in Inghilterra questa tassa ingiusta e iniqua viene abolita. 

A partire dal prossimo 1 ottobre 2014 nel Regno Unito la tassa dell’Equo Compenso sarà rimossa: il governo di David Cameron fa un passo importante per assicurare ai consumatori “più libertà di godere dei contenuti che hanno acquistato”.

“I compensi per copia privata sono inefficienti, burocratici e sleali e penalizzano le persone che pagano per i contenuti”.

Con una sola frase il Governo di David Cameron approva una legge ad hoc che ridefinisce il concetto di copyright nel Regno Unito e sancisce che, a partire dal prossimo 1 ottobre 2014, il balzello dell’Equo Compenso verrà eliminato e diventerà acqua passata.

Secondo l’Inghilterra, infatti, l’Equo Compenso è inefficiente, burocratico e sleale. Una visione leggermente diversa rispetto a quella italiana, dove la SIAE ha recentemente aumentato l’equo compenso comportando un aumento dei prezzi di smartphone, tablet e qualsiasi dispositivo elettronico dotato di memoria interna.

 

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