L’Antitrust UE ha multato Google per ben 2,42 miliardi di euro. Scopriamo il perché

Google viene multata dalla Comunità Europea di una cifra di 2,42 miliardi di euro. La motivazione

La Commissione Europea ha multato Google per una cifra incredibile pari a 2,42 miliardi di euro per posizione dominante sul suo motore di ricerca nella sezione shopping.

Infatti l’UE mette sotto accusa Google poichè mostra risultati guidati quando si effettua una ricerca su Google Shopping creando notevoli danni agli altri concorrenti.

La dichiarazioni dell’UE

E’ la commissaria Margrethe Vestager ad annunciarlo durante una conferenza stampa che ha spiegato anche le motivazioni che hanno portato alla sanzione. Infatti secondo l’UE, l’algoritmo che porta in testa alcuni risultati non sarebbero veritieri ed indirizzerebbero volontariamente ad altre fonti proprie interne a Google.

L’indagine partita circa 7 anni fa sulle orme di Froggle, poi diventato Google Product Search nel 2008 ed infine Google Shopping nel 2013, ha analizzato il motore di ricerca perchè tra i risultati della query verrebbero mostrati i risultati di Google stessa delegando alle altre pagina quelli di eBay, Amazon ed altri store online.

ha impedito ad altre imprese di competere in base ai propri meriti e di innovare. Ma soprattutto ha negato ai consumatori europei la possibilità di scegliere liberamente i servizi e di sfruttare appieno i vantaggi dell’innovazione.

Secondo l’antitrust UE, i risultati di Google Shopping erano frutto di manipolazioni di algoritmi di ricerca relegando i risultati dei maggiori competitor alle pagine successive alla prima. Questo avrebbe generato perdite rispetto ai concorrenti nei paesi dell’UE pari a 2,4 miliardi di euro, ed ecco spiegato il motivo della cifra inflitta a Google.

La risposta di Google

Non è tardata la risposta di Google che per voce di Kent Walker, General Counsel di Google, ha commentato l’accaduto così:

Quando fate acquisti online, quello che volete è trovare in maniera facile e veloce i prodotti che state cercando. Allo stesso tempo, chi li vende vuole promuovere questi stessi prodotti. Ecco perché Google mostra annunci pubblicitari Shopping, mettendo in contatto le persone con migliaia di inserzionisti, grandi e piccoli, portando benefici ad entrambe le parti. Siamo rispettosamente in disaccordo con le conclusioni annunciate oggi. Analizzeremo nel dettaglio la decisione della Commissione, considerando la possibilità di ricorrere in appello, e continueremo a sostenere la nostra causa.

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