Torna l’ora legale nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2015: si dorme un’ora in meno

Torna l’ora legale, nella notte tra sabato e domenica lancette avanti di 60 minuti

AP10ThingsToSee - France Orsay Museum

Questa notte si dormirà un’ora in meno, o ci si sveglierà un’ora dopo, perché le 2 diventeranno le 3

Ci siamo: questa notte le lancette dell’orologio vanno spostate avanti di un’ora, torna l’ora legale.

L’ora legale nel 2015 sarà introdotta questa notte, quando le 2 diventeranno le 3.

Ma, a parte la notizia, ormai risaputa da parecchie settimane, è interessante capire a cosa serve l’ora legale e perchè è stata introdotta. Ecco qualche cenno sulla storia dell’ora legale: un pò di cultura non fa mai male 🙂

L’ora legale esiste in Italia dal 1916 e fu adottata durante la Prima guerra mondiale per risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica. Il principio su cui si basa l’ora legale nacque però molto prima: fu proposto da Benjamin Franklin in una lettera scritta nel 1784 a un giornale di Parigi.

Abolita nel 1920, l’ora legale è stata nei decenni successivi più volte introdotta, sospesa, abolita e di nuovo introdotta. È stata poi definitivamente ripristinata nel 1966: anche in questo caso durante un periodo di crisi energetica in cui serviva sfruttare meglio la luce del Sole nel tardo pomeriggio e alla sera.

Dal 1966 al 1980 l’ora legale restava in vigore per quattro mesi (da maggio a settembre).

Dal 1981 è invece entrata in vigore dall’ultima domenica di marzo.

L’ultima modifica ai tempi dell’ora legale è del 1996: da allora il passaggio dall’ora solare a quella legale avviene con uguali tempi (fusi orari a parte) e modalità tra tutti gli stati dell’Unione Europea.

Ancora vari e diversi sono invece i tempi e le regole dell’ora legale nel resto del mondo, e ci sono nazioni in cui esiste solo l’ora solare, come la Russia, che dal 2014 ha abolito l’ora legale. Negli Stati Uniti l’ora legale – che lì è chiamata DST, Daylight Saving Time, “risparmio diurno di luce” – è in vigore dall’8 marzo.

L’Italia ha risparmiato complessivamente 549,7 milioni di kilowattora (568,2 milioni di kWh il minor consumo del 2013), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie. In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale circa 91 milioni di euro.

I disagi legati all’ora legale

Secondo gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma il ritorno all’ora legale causerà danni emotivi e disagi psichici, come affaticamento, irritabilità, cefalee, e soprattutto problemi di insonnia, per il 15 per cento degli italiani, 9 milioni in tutto. L’ora di luce in più infatti potrebbe causare difficoltà nell’addormentamento: il segreto è mantenere invariata l’ora di sveglia al mattino per mantenere la regolarità del ritmo veglia-sonno.

La dieta consigliata dopo il passaggio all’ora legale

Esistono anche alcuni consigli legati all’alimentazione. Acqua e limone appena svegli per depurarsi, qualche mandorla contro la spossatezza nonchè pasta, riso, orzo e pane per combattere l’insonnia. L’insolito menù è stato indicato dalla Coldiretti Lombardia come un toccasana per affrontare il ‘jet lag da cuscino’, ossia gli effetti del passaggio all’ora legale. “L’alimentazione – ha spiegato la Coldiretti – aiuta ad affrontare meglio il ritmo del dormiveglia e il cambio da una stagione all’altra”.

Detto questo, ricordatevi di portare avanti le lancette dell’orologio questa notte tra le due e le tre.

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