No, da sabato mattina i messaggi di WhatsApp non diventeranno a pagamento. «Whatsapp a pagamento da sabato», ma è una bufala.

“SABATO WHATSAPP SARÀ A PAGAMENTO”. NUOVO ANNUNCIO BUFALA

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Sabato mattina WhatsApp diventerà a pagamento: tutto falso!

Un centesimo di euro per ogni messaggio scambiato a partire da sabato mattina: è questo l’annuncio che circola preoccupando tutti gli utenti di WhatsApp. Ma, come al solito, è tutto falso e basterebbe aprire gli occhi per scoprirlo.

Da qualche tempo sta circolando in rete e in particolare su WhatsApp un finto appello che annuncia che i messaggi di WhatsApp non saranno più gratuiti e cominceranno a costare 1 centesimo ciascuno a partire da “sabato mattina”. Inoltre in questi falsi messaggi viene riportato che WhatsApp diventerà a pagamento e costerà 1€ al mese.

Ecco il testo integrale del messaggio che sta circolando su WhatsApp, diffondendo il panico tra gli utenti meno attenti:

Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a dieci persone.

Salve, siamo Andy e Jonh, i direttori di whatsapp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate whatsapp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunchiamo che da oggi whatsapp avrá il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo messaggio a 20 contatti nella sua rubrica, se lo farà, le arriverá un sms dal numero: 123#57 e le comunicheranno che whatsapp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.watsapp.com). ARRIVEDERCI. PS: quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo ).

Ovviamente si tratta di una catena inutile e falsa, che non fa altro che farvi perdere tempo: WhatsApp non diventerà a pagamento e sicuramente non dovrete pagare i singoli messaggi inviati su WhatsApp. O meglio: WhatsApp è già a pagamento (bisogna pagare un abbonamento annuale per usare WhatsApp), ma sicuramente non si dovranno pagare i singoli messaggi inviati in futuro. 

E’ una fregatura bella e buona, che però è stata accolta come “messaggio ufficiale” dagli utenti meno attenti, che ovviamente si sono fatti prendere dal panico.

Inoltre, se tutto questo fosse vero, ci sarebbe qualche indicazione nell’app e sul sito di WhatsApp. Ma tutto questo ovviamente non c’è.

Ma allora, a cosa servono questi messaggi e queste catene?

Semplice: le persone meno attente cliccano sul link presente nel messaggio e regalano visite al sito di atterraggio, che può guadagnare con le visualizzazioni di pubblicità presenti nella pagina o tramite l’installazione di software malevoli senza che nemmeno gli utenti se ne accorgano. In pratica si tratta di un metodo “ingegnoso” ma chiaramente truffaldino per portare visite a un sito internet tramite una valanga di redirect pieni zeppi di pubblicità. Nel migliore dei casi finite in un sito pieno di pubblicità, di cui non vi interessa niente, mentre nel peggiore rischiate che vengano installati software pericolosi sul vostro smartphone, che potrebbero sottrarvi soldi, file o dati personali. Insomma, OCCHI APERTI e non cliccate a destra e sinistra senza neanche leggere quello che vi viene proposto!

Per essere ancora più credibile, questo appello truffaldino è strutturato in modo da restare sempre attuale (ogni sette giorni sarà un “sabato mattina” come citato nel testo) e contiene forme di apparente autenticazione totalmente inutili (“ne hanno parlato al tg”, senza dire quale, di che canale e in che data). Tutto questo, chiaramente, per fare in modo che più utenti credano al messaggio e condividano la catena, per coinvolgere a loro volta un maggior numero di persone.

Dite quindi ai vostri amici di piantarla con le catene stupide e di non essere così creduloni: prima di cliccare a destra e sinistra, mandare messaggi e mettere “Mi Piace” alle pagine Facebook ed ai post, bisognerebbe almeno leggere cosa c’è scritto e aprire un minimo gli occhi, altrimenti si rischia di contribuire a fare circolare informazioni false o palesemente sbagliate.

WhatsApp è già a pagamento: ecco quanto costa. Costo abbonamento annuale WhatsApp

In conclusione, ricordo che l’unico vero costo di WhatsApp è il canone che bisogna pagare annualmente per usufruire del servizio. Dopo aver scaricato la app sul proprio smartphone, infatti, si hanno 12 mesi di prova gratuita, dopodiché bisogna versare una piccola somma di denaro che estende la licenza dell’utente. I costi da sostenere sono pari a 0,89 euro per un anno, 2,40 euro per 3 anni (con uno sconto del 10% sul prezzo annuale) oppure 3,34 euro per 5 anni (con uno sconto del 25% sul prezzo annuale)

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