Samsung Italia, 1 milione di euro di multa per “informazioni fuorvianti”. L’ antitrust multa Samsung Italia per informazioni fuorvianti. Dovrà pagare 1 milione di Euro!

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Brutte notizie per Samsung Italia proprio sotto Natale. Dopo TripAvisor | TripAdvisor: multa di 500mila euro in Italia, ecco perché!, infatti, l’Italia infligge un’altra pesante multa a un’azienda che opera nel nostro Paese e, come detto, questa volta è toccato a Samsung. Ma come mai Samsung è stata condannata a pagare 1 milione di euro di multa? Scopriamolo insieme!

Una maxi multa da un milione di euro a Samsung Italia, questa è la sanzione che il garante della concorrenza e del mercato ha emesso a danno dell’azienda per pratica commerciale scorretta. Ma cosa avrà mai fatto Samsung per prendersi 1 milione di euro di multa?

Come spiega l’Antitrust in una nota, il colosso della tecnologia coreano avrebbe presentato le informazioni riguardanti la memoria “ROM” (reading only memory) di smartphone e tablet in maniera errata, poiché la capacità a disposizione degli utenti risultava inferiore rispetto a quella indicata da Samsung.

In pratica, secondo la sentenza, Samsung scriveva nella scheda tecnica dei propri prodotti che la memoria interna di smartphone e tablet era superiore a quella realmente a disposizione degli utenti. Ma, sinceramente, mi sembra una cosa che fanno tutti, ma non tutti vengono puniti.

Quando Apple dice che l’iPhone ha 16 GB di memoria, non spiega che effettivamente a disposizione dell’utente ce ne sono solo 12-13, o sbaglio? E la stessa cosa la fanno anche LG, Motorola, HTC e tutti gli altri, che però non vengono multati. E allora perchè solo Samsung viene multata? Probabilmente il motivo è questo: Apple e HTC indicano in modo chiaro quanti sono i GB realmente a disposizione dell’utente, mentre Samsung e LG no. Ed ecco spiegato il motivo della sentenza.

Ad ogni modo, l’Antitrust ha giudicato questa pratica “contraria alla diligenza professionale e idonea, mediante la diffusione di informazioni fuorvianti e l’omissione di informazioni rilevanti, a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio”. Per questi motivi l’autorità ha vietato la diffusione o continuazione, stabilendo che Samsung Italia comunichi entro 60 giorni le iniziative assunte per ottemperare alla diffida.

Ecco quali sono gli smartphone e i tablet incriminati:

La tabella mostra, in particolare, che tra i modelli base della gamma, per i quali sono indicati 4 GB di memoria, la memoria disponibile per il consumatore è significativamente inferiore a quella indicata: per alcuni modelli solo del 22% (il modello XCover 2 ed il Mini 2), per altri comunque solo di un terzo (lo Young al primo avvio dispone di 1,3 GB). 

Analogamente, anche per i modelli di smartphone di fascia alta, la memoria disponibile è significativamente inferiore a quella indicata. Infatti, per i modelli per i quali sono indicati al pubblico 16 GB di memoria, la percentuale della memoria effettivamente disponibile si attesta su valori compresi, secondo i dati forniti dal professionista, tra il 50% e poco più del 70% (quest’ultimo valore percentuale si registra nel caso del modello S5).

Per vari modelli di tablet si registrano percentuali intorno al 70% (come i due modelli inclusi nella tabella), per altri la percentuale è maggiore (con un massimo dell’87% per il Tab 10.1v) o minore (con un minimo del 60% per il Tab 3 7” Lite Wi-Fi).

A partire dal 24 Novembre 2014 Samsung ha iniziato ad inserire nelle schede tecniche la seguente frase:

Informazioni importanti per gli utenti: Memoria ROM Parte dello spazio di memoria indicato è occupato da contenuti preinstallati. Per questo dispositivo lo spazio disponibile all’utente è approssimativamente pari al […]% della capacità di memoria  totale indicata. Memoria esterna (MicroSD). Le applicazioni possono essere trasferite sulla MicroSD solo dopo che siano state installate sulla memoria interna del dispositivo. Alcune applicazioni potrebbero non consentire il loro trasferimento sulla MicroSD o consentirne trasferimenti parziali in funzione delle configurazioni adottate dagli sviluppatori. 

Inoltre sul sito di Samsung la quantità di memoria interna disponibile è sparita.

Come ho già detto, comunque, tutti gli smartphone e tablet in commercio hanno questo problema della memoria diversa da quella dichiarata, ma perchè solo Samsung è stata multata? Apple e HTC, infatti, riportano queste informazioni in modo più chiaro, mentre LG non dice nulla a riguardo. Altre multe in vista?

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