In quest’articolo: Vi presento Sergio Mattarella, il 12esimo Presidente della Repubblica in un breve excursus sulla sua vita

Sergio Mattarella

 

[dropcap]M[/dropcap]attarella:Sergio Mattarella è nato a Palermo, è vedovo dal 2012 e ha tre figli, due maschi e una femmina.
Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, politico democristiano che tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stato più volte ministro; ed è fratello minore di Piersanti, altro politico democristiano ucciso il 6 gennaio del 1980 dalla mafia quando era presidente della regione Sicilia.

73enne è il dodicesimo Presidente dalla Repubblica italiana, eletto sabato 31 gennaio, al quarto scrutinio con 665 voti. È un giudice della Corte Costituzionale e un ex dirigente, parlamentare e ministro della Democrazia Cristiana e poi della Margherita, e ha partecipato alla scrittura del manifesto del Partito Democratico.

Sergio Mattarella si dimise da ministro, insieme ad altri ministri della DC, contestando l’approvazione della contestata legge Mammì, una legge di riforma della radio e della tv approvata nel 1990 chiamata così per via del primo firmatario, Oscar Mammì, all’epoca ministro delle Poste e Telecomunicazioni per il Partito Repubblicano. La legge permetteva l’ingresso nel mercato radiotelevisivo nazionale di operatori privati, legalizzando quello che le reti di Fininvest di Silvio Berlusconi facevano già da tempo aggirando la legge (trasmissioni contemporanee degli stessi programmi su tv locali in tutta Italia).



Sergio Mattarella fu direttore del quotidiano della DC, Il Popolo, tra il 1992 e il 1994. Fu nel 1994 tra i fondatori del Partito Popolare Italiano ma se ne staccò quando Rocco Buttiglione, alla segreteria del partito, si avvicinò al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in vista delle elezioni del 1996. L’ipotesi che Forza Italia potesse entrare nel Partito Popolare Europeo venne definita da Mattarella «un incubo irrazionale».

Nel governo di Massimo D’Alema nel 1998 divenne prima vicepresidente del Consiglio e poi ministro della Difesa, e anche nel governo Amato (appoggiò l’intervento della NATO in Kosovo).