Un adolescente su quattro pratica del sexting. Ma cos’è veramente?

Da qualche anno a questa parte un nuovo fenomeno ha intaccato la nostra società: il sexting. Una nuova moda che rischia di far collassare la moralità ed il pudore già ai minimi termini al mondo d’oggi, nato dalla congiunzione della parola sex (sesso) ed il suffisso -ing (utilizzato per indicare un tipo di attività).

Cosa è il sexting?

Il sexting è una pratica spesso diffusa tra gli adolescenti fino ad una certa età, che si divertono scambiandosi foto hot che possono variare dal vedo-non-vedo a vere e proprie immagini di nudo, specialmente tra fidanzatini che in questo modo si sentono più “vicini” nell’intimità.

Il sexting, quindi, è una specie di rapporto sessuale a distanza non consumato in realtà, dato che per sussistere un rapporto del genere prevede del contatto fisico, annullato completamente attraverso internet. Il mezzo più diffuso per scambiarsi le immagini, o per meglio dire le proprie foto hot, è sicuramente Whatsapp o client simili, che permettono l’invio di foto velocemente e senza fronzoli.

Il sexting è sempre più diffuso tra gli adolescenti, tanto da spingere Pepita Onlus a diffondere un messaggio chiaro e diretto a tutti coloro che lo praticano: il sexting è un modo di vedere la sessualità in maniera sbagliata e dannosa, quindi bisogna fare attenzione.

Quali danni causa il sexting?

Forse gli adolescenti che praticano il sexting non sono a conoscenza dei danni da esso provocati. Non si tratta di danni fisici per intenderci, ma pensate un po’ al mezzo di trasmissione di materiale con riferimenti sessuali di questo tipo: internet. Tutto ciò che facciamo utilizzando internet lascia tracce e talvolta segni evidenti, tanto da essere alla mercè di chiunque è in grado di scovare i nostri file.

Pensate magari a qualche amico o sconosciuto che possa venire in possesso di uno smartphone con all’interno foto, video, sms o quant’altro con contenuti di tipo erotico-pornografico; qualora vi trovaste in una situazione simile, potreste essere ricattati, o meglio ancora costretti a fare cose che non volete, con le conseguenze che ne derivano.

Qual è il target di età degli adolescenti che lo praticano?

Secondo le ultime ricerche, l’eta del primo messaggino hot sarebbe di appena 11 anni, con la media che si sposta fino ai 14 anni in alcuni casi. Si tratta comunque di un’età molto bassa, che dovrebbe vedere i diretti interessati intenti a scoprire la propria sessualità in maniera più consona, e non scambiandosi sms o addirittura foto con gli amici.

Pepita Onlus, intenta a sensibilizzare gli adolescenti su questo tema, ne ha intervistati circa 900 tra ragazzi e ragazze ed è emerso che ben il 37% (quindi più di uno su tre) ha condiviso su internet immagini o segreti di qualcuno senza chiederne il permesso. E’ emerso inoltre che ben il 43% degli stessi ha trovato in rete immagini o segreti senza averne dato consenso, mentre il 51% degli adolescenti ha ammesso di aver ricevuto almeno una volta delle immagini o dei video che ritraevano i propri amici/amiche in costume o in atteggiamenti sessuali espliciti.

Questo, in sostanza, è il fenomeno del sexting, fenomeno per niente bello che dovrebbe essere fuori dalla nostra vita sociale, pertanto vi mostriamo un video realizzato da Pepita Onlus per sensibilizzare i nostri adolescenti, il nostro futuro.

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  • CashDroid

    Ecco come sentirsi “vecchio”!!! Non sapevo neanche dell’esistenza di questo termine

    • Davvero?? 🙂

    • antonio

      puoi sempre sperare nella terza eta’

      • CashDroid

        Sono giovane ma quando sento queste cose mi sento terribilmente vecchio!!!