Nuovo tentativo di truffa ai danni di un’inserzionista sul noto sito di annunci Subito.IT. Ecco i Dettagli sul tentativo di frode

HP Subito.it lr

 

 

[dropcap]E[/dropcap]ra un utente come tanti ad aver chiesto informazioni sul prodotto dell’annuncio. Ma dopo essersi accordati sul prezzo ecco che l’acquirente propone di effettuare il pagamento con bonifico bancario ed essendo cittadino della Costa D’Avorio (stato Africano) propone di mandare un corriere internazionale (molto conosciuto tra gli esperti di e-commerce) a ritirare direttamente a casa del venditore.

Inviato l’IBAN all’acquirente questo invia al venditore la ricevuta del versamento effettuato, con tanto di intestazione e timbro della Banca della Costa D’avorio….. ma con un importo superiore di 99€ all’importo pattuito. Chi mai potrebbe per errore versare 99€ in più? Infatti arriva subito l’email dell’acquirente, il quale afferma che ha dovuto anticipare 99€ di commissioni bancarie ed il bonifico è stato bloccato finchè il venditore non andrà a saldare all’acquirente i 99€! Ma a questo punto già si comincia a sentire puzza di bruciato………



Infatti guardando attentamente la ricevuta della banca si vede chiaramente che è un file immagine editato a computer! L’email era anche comprensiva di false istruzioni indette dalla banca per sbloccare l’ipotetico bonifico dopo che l’acquirente abbia inviato i 99€!

Siate furbi e non credete alle false email!

 

  • daikon899

    Miè arrivato lo stesso tipo di truffa dalla Costa d’Avorio sullo stesso sito tramite paypal. Ma non esiste un modo per denunciarli, o comunque di fare smettere loro di fare certe cose?

    • prova sul sito della polizia postale

    • Maurizio

      Stessa cosa è successa a me… ho già inoltrate al sito della Polizia Postale la truffa della Costa d’Avorio. Fortunatamente il mio acquirente truffatore si è fermato dopo che ho confermato che il prezzo della spedizione ammontava a 95€ più tasse di sdoganamento del materiale che gli avrei spedito. Per i bonifici bancari chiedete sempre il CRO e fatelo verificare alla vostra banca!

      • Francesco

        Seguo la vicenda “truffe dall’africa” sin dal 2007 e chiedo scusa a tutti in anticipo se il mio post è pieno di parolacce ma è ora di far basta con le buone maniere:
        purtroppo questi schifosi figli di vacca da riproduzione approfittano in maniera subdola e indegna dei nostri bisogni insinuandosi nei siti di compravendita on-line italiani (e sicuramente di tutta Europa) ed hanno purtroppo fregato tantissima gente.
        Il motivo? Beh…molto semplice: quei porci mafiosi che ci governano, ci sfiancano di continuo con tasse, imposte e tangenti di varia forma e natura, riducendoci con le pezze al culo a tal punto che siamo disposti a credere al primo stronzo che ci propone “l’affarone del secolo” che ci contatta con stè cazzo di email fotocopiate in italiano risicato (e che si presenta come dottore/ingegnere/religioso/militare/ecc. ecc.) pur di mettere in tasca qualche spicciolo per tirare a campare ricavandolo dalla vendita dei nostri beni che, lo sottolineo, viene fatta non per sfizio ma per assoluta necessità. Probabilmente la colpa sarà anche nostra perché, agli occhi di queste merde che vivono in posti dove i rapporti umani sono parificati a quelli delle bestie, la nostra gentilezza, la nostra cazzo di tolleranza (è ora di ridimensionarla un’attimino eh??!) e il nostro buon modo di fare viene interpretato come “coglionaggine”, quindi siamo “predisposti” per essere inculati senza alcuna possibilità di difesa…tanto, siamo in italia, chi vuoi che ti condanni se truffi un poveraccio??? La cosa che fa più incazzare è che si tratta di merde che fino all’altro giorno mangiavano banane con tutta la scorza dondolandosi sui rami degli alberi mentre oggi vivono in 30 in una capanna fatta di fango e merda ed un secchiello quale cesso ed agiscono indisturbati a caccia di vittime da truffare. (e bene che sappiate che nel loro pulcioso paese, 10 euro valgono 10000 volte tanto). Faccio anche presente, per chi non lo sapesse, che queste merde fanno capo ai reali truffatori che hanno sede negli stati uniti ai quali va la fetta maggiore della truffa andata “a buon fine” per cui sono virtualmente NON rintracciabili e, di conseguenza, denunciare alla polizia postale non serve ad una beneamata mazza (non hanno fisicamente le risorse -causa tagli- per affrontare il problema). L’unico e solo consiglio che mi sento di dare (e che ho dato a tantissimi utenti dei vari preziosi Blog che trattano questi argomenti), anche se sortirà esclusivamente un proprio personale effetto benefico, è questo: rispondete subito alle email delle scimmie schifose che vi hanno contattato con email fotocopiate scritte in italiano “zoppicante” da Google traduttore scatenando 5 minuti di ira furiosa scrivendo insulti, bestemmie, offese pesantissime (anche di carattere razziale) e parolacce…senza ritegno, senza pudore e senza timore di ritorsioni: dateci giù pesante. E se per caso il truffatore in questione dovesse avere le palle di risponderle (su oltre 200 email ricevute, solo 2 o 3 mi hanno risposto trovando pane per i loro marci denti), continuate con gli insulti, parolacce e offese: è il caso di ricordare a queste merde (mi riferisco solo a questi schifosi truffatori) che il loro posto è e sarà sempre sui rami degli alberi come i loro antenati. Infine, per tranquillizzarvi, se avete inviato il Vs. Iban e copia del documento di identità. sappiate che: con il primo in loro possesso non possono mettere le loro immonde mani sul Vs. c/c ma possono utilizzare le Vs. copia della carta di identità sostituendo, con molta probabilità, i dati (tipo cognome e nome, residenza, ecc. ecc.) lasciando invece la foto.
        Naturalmente, quanto sopra da me suggerito, vale come un gran bel vaffanculo a tutti i perbenisti ostinati “paladini della rettitudine” ed indissolubili difensori della mentalità della “tolleranza a tutti i costi”: quando poi toccheranno il vostro culo ne riparliamo.
        Saluti,
        Francesco67.