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I pericoli sul web sono in costante aumento soprattutto dopo che le persone affidano alla grande rete tutti i propri file, documenti ed anche la propria identità visto che ognuno di noi è riconoscibile in rete tramite una serie di profili registrati che permettono di identificare una persona.

Negli ultimi mesi però, è in continua crescita il furto di identità registrate online, soprattutto per sottovalutazione di molti nell’usare una password non sicura e semplice che permette ai malintenzionati di accaparrarsi facili identità da usare per altri scopi.

Una ricerca condotta per City Confidential dall’Europol di Klara Murnau ha mostrato come nei primi mesi del 2015 si siano già stati ben 25.000 casi di furto di identità per un danno complessivo da 200 milioni di euro. Il report evince alcuni punti:

Si può diventarne vittime inconsapevoli per il solo fatto di non essere adeguatamente protetti. Le foto pubbliche sui social, quindi alla mercé di tutti, proprio quelle che ci danno l’illusione di avere un briciolo di popolarità, possono diventare ottimo materiale su cui creare esistenze parallele. Ma non basta renderne la visione privata per essere tutelati, in quanto il doppiatore tra le altre ipotesi, potrebbe anche celarsi con la sua vera identità, proprio tra i contatti approvati.

E basti pensare che Italia non esiste una legge che tuteli l’identità digitale e per giudicare questo tipo di crimine si adotta il riferimento legislativo dell’articolo 494 del codice penale, che regola il furto d’identità offline.

E voi state attenti a proteggere la vostra identità online?