Sundar Pichai pronto a diventare il nuovo CEO Microsoft

Questa notizia ha dell’incredibile, anche se ieri avevo letto qualcosa in merito del possibile interessamento di Microsoft ad accaparrarsi uno dei pezzi da 90 proprio di casa Google, non volevo crederci ed infatti non ho pubblicato la notizia poichè la credevo priva di fondamenta.

Ma non è così, Sundar Pichai, sarebbe in procinto di diventare il prossimo CEO di Microsoft.

Avete letto bene, visto che la poltrona di CEO della Microsoft sarà vacante tra qualche mese, visto l’abbandono di Steve Ballmer, in rete si rincorrono voci su voci del suo possibile sostituto, in primis Stephen Elop, attuale CEO di Nokia, acquistata da Microsoft e quindi erede diretto, ma non è così.

Microsoft punta ancora più in alto, infatti Sundar Pichai ad oggi è una delle pedine fondamentali nell’organigramma Google. Nato nel 1972, con origini Indiane, da marzo 2013 è a capo della divisione Android, dopo il passaggio di consegne da parte di Andy Rubin, pur non avendo abbandonato il suo impegno nelle divisioni Chrome e Google Apps.

A parlarne è stata nel weekend la redazione del sito SiliconANGLE, che si riferisce anche ad un pagamento pari a 50 milioni di dollari versato da bigG nelle tasche di Pichai, per convincerlo a restare nel team di Mountain View. Questo il parere fornito da Dave Vellante, chief analyst di Wikibon.

Microsoft potrebbe compiere un significativo balzo in avanti con Sundar Pichai, nella creazione di un nuovo sistema operativo basato sulle tecnologie cloud, mobile e social. L’azienda è alla ricerca di un CEO che sappia conciliare l’esigenza di far evolvere la società alla necessità di continuare a puntare su Xbox e sul rilancio già in atto in ambito mobile. Pichai rappresenta l’unione tra leadership tecnologica e visione imprenditoriale.

Microsoft potrebbe effettivamente beneficiare di una simile decisione, per avere dalla sua uno dei nomi di maggiore esperienza dell’intero universo mobile. L’esperienza acquisita da Sundar Pichai durante i dieci anni di permanenza in Google consentirebbero innanzitutto al gruppo di Redmond di spingere sull’acceleratore per quanto riguarda la diffusione dei dispositivi Windows Phone, già capace di far registrare buoni risultati nel corso del 2013.