Tariffe Roaming: Finalmente l’Europa è d’accordo, al via il taglio delle tariffe dal 2016

TARIFFE per il roaming in Europa, addio. Finalmente i capi di Stato di tutti i paesi della comunità Europea hanno sostenuto la proposta di annullare i costi del cambio operatore per le chiamate dall’estero, dal 2016. Oggi, durante la riunione del Consiglio UE è stata dato l’annuncio ufficiale e nella proposta della Commissione europea discussa oggi in Consiglio viene sancita la nascita di un mercato unico europeo per le telecomunicazioni, dal quale quasi sicuramente nasceranno i primi grandi operatori europei transnazionali, in grado di reggere il peso di un’economia sempre più complicata e competitiva.

L’annuncio è stato dato oggi direttamente dal commissario Neelie Kroes,

“I capi dell’UE sono stati d’accordo a creare un continente connesso”.

All’assenso politico di oggi seguirà, probabilmente nel 2014, l’approvazione formale della proposta. Anche il premier Enrico Letta ha applaudito a questa svolta, la nascita di “grandi campioni europei delle Tlc è un bene per il mercato Ue”, ha detto. Si noti che prima di oggi l’Italia è stato il solo Paese a dare appoggio al piano Kroes. È stato quindi seguito ora anche dagli altri, anche se non è ancora detta l’ultima parola: bisognerà correre verso l’approvazione formale prima delle nuove elezioni europee. “Sul mercato unico delle tlc bisogna farcela entro la fine della legislatura europea.

E’ molto importante la decisione di andare avanti speditamente sul mercato unico delle tlc”, ha detto Letta.

Le sue parole sono allineate alle precedenti dichiarazioni di Kroes sul senso di creare un mercato con regole uniche in tutta l’Europa. “C’è la consapevolezza da parte di tutti che negli anni ’90 l’Europa era all’avanguardia nelle telecomunicazioni, ma in 15 anni ci siamo giocati il vantaggio che avevamo acquisito, perché il tema della dimensione di scala è diventato quello più rilevante. I grandi operatori americani, cinesi, giapponesi, hanno finito per battere gli operatori europei”. Anche alle telco italiane sono finite nelle mire di colossi stranieri, ultimo esempio Telecom Italia.