in quest’articolo: WhatsApp a rischio nel Regno Unito a causa dell’introduzione delle comunicazioni criptate….Ecco i dettagli

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[dropcap]W[/dropcap]hatsApp: A rischio una delle app di messaggistica più popolari al mondo, infatti Cameron, premier inglese, sostiene che non devono esistere mezzi di comunicazione che non possano essere intercettati dai servizi segreti. Cameron ha spiegato che se dovesse essere rieletto, il suo governo metterà al bando gli strumenti che permettono di comunicare in maniera criptata, perché potrebbero essere utilizzati da gruppi terroristici per organizzare i loro movimenti.

Non solo…WhatsApp

Ma ad andare la bando potrebbero essere numerose app che insieme a WhatsApp hanno implementato meccanismi di sicurezza per la cifratura dei messaggi scambiati. Whatsapp, Snapchat, iMessage sono app che attualmente garantiscono la cifratura dei messaggi scambiati. Se da un lato i nuovi meccanismi di sicurezza metterebbero a rischio l’incolumità delle persone a livello mondiale (criminali comunicherebbero senza essere intercettati) dall’altro lato resta il problema della privacy degli utenti ad esempio nello scambio di messaggi nelle reti WiFi specie quelle pubbliche.

Ovviamente la proposta di Cameron non metterebbe al ban le app di messaggistica cifrate ne tanto meno a rischio gli utenti disattivando la cifratura ma bensì chiede una backdoor, una porta di servizio delle app e dei servizi di messaggistica, che dia accesso ai dati delle conversazioni in caso di sospetti di attività terroristica, per svolgere attività di prevenzione e fornire informazioni ai servizi di intelligence. La proposta fa parte di un nuovo quadro legislativo che obbligherebbe gli operatori telefonici e i provider internet a raccogliere e conservare alcuni dati degli utenti. Riferendosi a servizi come WhatsApp, Snapchat, Telegram e altri, ieri Cameron nel corso di un comizio ha detto: “Possiamo permettere che esista un mezzo di comunicazione impossibile da leggere anche se c’è un mandato del giudice? No, la mia risposta è che non possiamo”.