Wifi gratis entro il 2020 e 5G per tutti nel 2025: Lo dice la comunità Europea

In fase di approvazione della comunità Europea la legge che offre Wifi gratis nei luoghi pubblici e spinga l’adozione della rete 5G in meno di 9 anni.

La comunità Europea finalmente vuole finalmente spingere sulla tecnologia e lo farà a suon di wifi e 5G. Infatti è al vaglio la proposta di offrire il wifi gratuito per tutti nei luoghi pubblici entro il 2020 e spingere affinchè nel 2025 sia diffusa la rete 5G nel vecchio continente.

Sebbene in questi mesi sia serrata la lotta per l’eliminazione del roaming a livello Europeo, la stessa comunità Europea vuole gettare le basi per una diffusione di internet globale ed in poco tempo. Il tutto puntato su wifi e 5G che secondo la comunità Europea sono il futuro prossimo ma non troppo lontano visto che si parla di un arco temporale di 4 ed 8 anni.

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Il piano presentato a Strasburgo dal vicepresidente della Commissione Ue al mercato digitale, Andrus Ansip, e dal commissario Guenther Oettinger, prevede un piano che in circa 10 anni porterà il wifi gratuito in tutte le piazze ed i luoghi pubblici entro il 2020 e portare la banda larga l’evoluzione dell’attuale 4G, il 5G in tutta Europa entro il 2025.

Ma non solo perchè ci si vuole spingere di più perchè già nel 2018, la rete 5G verrà resa disponibile già alle scuole, università, ospedali, pubbliche amministrazioni, centri di ricerca, sistemi di trasporto e imprese con velocità di un gigabit al secondo.

Inoltre il piano prevede che anche nelle zone isolate, la connettività minima in download sia garantita oltre i 100 Mbps. Ora però passiamo ai fatti perchè la Comunità Europea ha stanziato tantissimi soldi e proprio l’adozione di queste tecnologie potrebbe portare ad una crescita del PIL dell’Unione europea di 910 miliardi di euro e la creazione di 1,3 milioni di posti di lavoro entro il 2025.

Nel testo della bozza di legge sono presenti inoltre la riforma del copyright, con le nuove regole comunitarie aiuteranno i distributori audiovisivi a trasmettere e rendere disponibili online, musei ed istituzioni culturali che godranno di agevolazioni, sistemi come YouTube dovranno controllare se il video caricato viola i diritti d’autore, ma ancora negoziare le remunerazione degli articoli su motori di ricerca o aggregatori di notizie come Google News.

Infine la questione roaming che dovrebbe vedere la totale abolizioni dei limiti nazionali in favore di quelli comunitari senza limiti di giorni.