[Editoriale] Servono davvero 1 milione di App?

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Applicazioni, questo è stato il successo degli smartphone moderni. Belli, potenti e terribilmente strapieni di funzioni e con la possibilità di aggiungerne moltissime altre semplicemente installando un’app.

Se non lo sapete, i principali store di Android ed iOS, il Google Play Store e l’AppStore, contengono qualcosa come oltre 950.000 applicazioni a testa e a breve sfonderanno quota 1 milione. Ma vi rendete conto 1 milione di app!!!

Da tempo il numero di applicazioni medie installate su ogni dispositivo non aumenta più e questo non significa che le app non siano utili, ma l’aumento del tempo passato sulle app e l’aumento degli utenti che utilizzano smartphone permettono solo ad alcune app di sfondare davvero.

Il problema principale non è la quantità, su quello possiamo sbizzarrici interi giorni se non settimane a sfogliare le pagine del Play Store ed AppStore, ma è la qualità delle app che mi preoccupa.

Anche secondo una ricerca effettuata da Nielsen sull’utenza Americana, il numero di app installate da ogni utente è rimasto fermo al palo negli ultimi anni. Se nel 2011 si installavano in media 23,3 app per utente, si è passati a 26,5 app nel 2012 e  26,8 app nel 2013. Quindi la crescita è notevolmente rallentata visto che oramai i vari Store sono saturi della applicazioni più disparate.

La fetta più grossa delle installazioni viene dalle app di maggior interesse pubblico come GMail, Google Maps, WhatsApp, Facebook e altre legata alla diffusione di questi servizi e quindi per gli altri sviluppatori restano le briciole a meno di un’idea innovativa che non è presente nell’immenso negozio delle app.

Gli utenti che utilizzano smartphone al mondo sono oltre 2 miliardi e ci avviciniamo a quota 3 miliardi ma l’interesse verso le app va scemando e l’utente medio installa solo una ristretta cerchia di App accuratamente selezionate dalla massa.

Questo perchè la varietà della app a disposizione si è notevolmente dimezzata, se per messaggiare sono disponibili centinaia di migliaia di app per tutti i gusti, alla fine si usa solo WhatsApp, e per leggere la posta si usa GMail, quindi c’è un problema di decentramento dell’utilizzo delle app che non sono in grado di offrire una vera funzione rivoluzionaria rispetto a ciò che è già presente sul mercato delle app.

Solo in rarissimi casi, tra cui il sottoscritto, che installa centinaia di app sul proprio smartphone, l’utente è desideroso di provare nuove app se con quella che ha si trova già benissimo questo perchè non si trova davanti ad una app diversifichi l’offerta per l’utente, “c’è ne ho già una simile” è questa la risposta dell’utente medio.

Basti pensare che delle 30 app installate di medi su uno smartphone, circa il 30% sono quelle di base, come GMail, Google Maps, Chrome ed altre, un altro 30% è legato ai Social Network e messaggistica come Facebook, WhatsApp, Twitter, Instagram, ecc ed il restante 40 % dedicato “ad app di prova” che nella maggior parte dei casi sono installate e poco utilizzate.

Al momento il mercato delle app è fermo al palo, poche o nessuna sono valide alternative alle app già presenti e comunque da diverso tempo anche io non trovo più una nuova app che mi offra qualcosa di diverso ed innovativo.

Secondo voi sarebbe meglio “ripulire” i vari store dalle app clone e app scadenti, in favore di app di qualità ed innovative?