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Incredibile attacco DDoS che ieri, 10 Luglio 2015, ha messo offline il noto software di messaggistica Telegram che per diverse ore è rimasto inaccessibile in tutto il mondo. La causa dei disservizi sarebbe imputato ad un attacco DDoS che ha messo offline i server di Telegram sparsi in tutto il mondo.

Infatti sembrerebbe che l’attacco sia stato sincronizzato in tutto il mondo contro i vari server che tengono in piedi il servizio di messaggistica e che ha bloccato le comunicazioni in fasi alterne in tutto il globo. Infatti tra le 16 e le 18 i problemi sono stati segnalati in maniera diffusa da tutti il mondo tramite l’hashtag #TelegramDown su Twitter che ha mostrato come il servizio sia stato, anche se momentaneamente, irraggiungibile in diverse parti del mondo.

An ongoing DDoS is causing connection issues for our users in India and South East Asia. We’re hard at work fighting back.

Dalle ore 17 e 30 circa Telegram sembra ritornato online anche se da quello che abbiamo potuto sapere il problema si sia registrato maggiormente sulle linee Telecom e TIM ma in linea di massima tutti sono stati colpiti. Dalle 18 di ieri, il problema sembra essere rientrato con il team di Telegram che comunque ha tenuto aggiornati i propri clienti tramite l’account ufficiale su Twitter ed ha confermato l’attacco in corso.

Ecco i retroscena dell’attacco

Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, usa parole dure contro LINE che secondo lui sarebbe il fautore dell’attacco DDoS (Denial of Service) visto che per un puro caso, giusto ieri, Telegram era stato rimosso dal Play Store per qualche ora su segnalazione di LINE e pochi minuti dopo la rimozione è arrivato l’attacco DDoS.

Insomma troppe coincidenze anche per Durov che vede l’attacco della Cinese LINE perpetrato ai danni di Telegram per colpire l’incredibile crescita di quest’ultima. Putroppo è impossibile rintracciare il mandante dell’attacco DDoS e quindi le accuse resteranno tali.

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