WhatsApp fa parte di Facebook, e da quanto è stata acquistata dalla società di Mark Zuckerberg molto è cambiato sull’applicazione di messaggistica più diffuso al mondo, soprattutto in termini di privacy che da quando è stata acquistata è stata totalmente rivoluzionata per via dei maggiori controlli che sono stati introdotti.

Ecco che veniamo a conoscenza che alcuni ricercatori dell’Università del New Haven hanno scoperto che WhatsApp conserverebbe alcune informazioni delle nostre chiamate audio.

I dati conservati sui server di WhatsApp sono la data, l’ora, la durata della chiamata ed il numero di telefono. Dunque non informazioni come la nostra conversazione ma comunque dati importanti. Questo è stato possibile analizzando l’applicazione per scopi forensi che ha intercettato e decriptato le connessioni tra l’applicazione ed i server di WhatsApp con l’amara scoperta.

Dunque le informazioni memorizzate, sono state svelate analizzando il traffico rete scambiato dall’app di WhatsApp evidenziando che WhatsApp usa i codec Opus per codificare le chiamate via VoIP ed il protocollo FunXMPP per le chat di testo. Il tutto è stato fatto per dimostrare quali informazioni legalmente rilevanti sono memorizzate dall’app che conta 1 miliardo di utenti in tutto il mondo.

E voi vi fidate nell’utilizzare queste app? Io non ho nulla da nascondere e dunque me ne frego ma in molti altri potrebbero veder minata la loro privacy.

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