La guida pratica per creare foto navigabili a 360° usando la tecnica delle mappe di Big G.

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Per iniziare al meglio il nuovo anno ci vorrebbe proprio un bel viaggio intorno al mondo: scoprire paesaggi mozzafiato, visitare città d’arte, passeggiare sulle strade dello shopping delle grandi metropoli. Un bel sogno che può facilmente realizzarsi, anche a costo zero, grazie alla tecnologia delle moderne e sempre più dettagliate mappe satellitari. Utilizzando la funzione Street View delle Mappe di Google, infatti, possiamo andare dovunque vogliamo con un semplice clic del mouse e con un altro clic iniziare ad esplorare i cinque continenti (ma anche le profondità marine e il continente antartico), l’interno dei monumenti, dei musei più importanti e, ultimamente, anche di luoghi di interesse pubblico e attività commerciali.

Fotografiamo il mondo

Il bello è che, sfruttando le stesse tecnologie delle Mappe di Google, possiamo realizzare anche noi affascinanti foto panoramiche navigabili a 360° dei luoghi a noi più cari per poi pubblicarle on-line e condividerle con chiunque, creando un tour virtuale nella nostra nuova casa, nella chiesa dove ci siamo sposati o nei locali della nostra attività commerciale (perché, si sa, la pubblicità è l’anima del commercio e avere una buona visibilità su Internet è diventato ormai indispensabile per avere successo). La procedura non è complessa: occorre sicuramente conoscere bene la piantina dell’area da fotografare, in modo da progettare la sessione fotografica nel migliore dei modi. Il tour virtuale, infatti, ricoprirà tutto l’ambiente calpestabile e dovremo quindi scattare più fotografie panoramiche da mettere poi insieme usando un apposito software. Montiamo dunque la nostra fotocamera sul cavalletto e iniziamo a creare le nostre foto panoramiche navigabili a 360°!

I CONSIGLI GIUSTI PER FOTO PANORAMICHE PERFETTE

Evitiamole “distrazioni” La fotocamere inquadrata in uno specchio o i riflessi di luce sulle superfici dei mobili o delle vetrine distraggono la visione del luogo e rendono irreali i panorami. Servono tante foto Mediamente, occorre scattare una fotografia panoramica ogni 2,5 metri rispetto alla precedente. Per una stanza lunga 10 metri e larga 5, ad esempio, avremo bisogno di 3 fotografie panoramiche (scattate lungo l’asse centrale) per riprendere tutto l’ambiente. Per realizzare 4 panoramiche avremo bisogno di 3×8 scatti, quindi un totale di 24 immagini: è facile intuire che nella creazione di un Virtual tour gli errori sono frequenti e per questo motivo, alla fine di ogni panorama, è buona norma verificare la correttezza degli scatti prima di proseguire.

Occhi agli ostacoli Tra un panorama completo e il successivo non devono esserci ostacoli fisici. Quando il Virtual tour sarà creato, infatti, l’utente dovrà percorrerlo in maniera naturale ed il percorso deve essere il più reale possibile. Evitiamo quindi di scattare panorami che attraversino muri o ostacoli visibili. Apriamo le porte Passare da una stanza all’altra è possibile, ma ovviamente la porta deve essere aperta! Quindi, quando iniziamo una nuova serie di foto (panorama), assicuriamoci che eventuali porte da “attraversare” siano realmente aperte. Le porte chiuse, indicano aree non accessibili agli utenti. Attenti alle scale Per una corretta navigabilità del Virtual tour, occorre affrontare eventuali rampe di scale in maniera adeguata, sarà infatti necessario scattare due panoramiche compie te, una prima dell’inizio della rampa ed uno appena finisce la rampa. Non è necessario scattare alcuna foto sui gradini delle scale.

Gli accessori giusti In commercio esistono numerosi kit che permettono di montare la fotocamera sul cavalletto e ruotarla ad ogni scatto di 45° con notevole precisione. Noi abbiamo usato il kit Google Business Photo Photographer Ultimate R10 Package della Nodal Ninja.

Scattiamo la nostra “pano” 360°

Mettiamo in “bolla” il treppiedi portandolo a livello rispetto al suolo. Installiamo la fotocamera su di esso posizionando il centro dell’obiettivo a un’altezza di 1,50 metri dal suolo. Attiviamo la modalità di controllo diaframmi (A per Nikon, Av per Canon) e impostiamo un’apertura f/11 per aumentare la profondità di campo.

Aumentiamo gli ISO a 400 e impostiamo JPEG Fine. Per evitare foto mosse scattiamo da remoto. Usiamo un telecomando IR o un comando a distanza con filo, ma visto che quasi tutte le moderne fotocamere sono provviste di Wi-Fi, possiamo controllare lo scatto con lo smartphone usando un adattatore.

Posizioniamoci a circa due metri dall’ingresso della stanza da riprendere e iniziamo a scattare il nostro primo panorama, che sarà composto in totale da 8 scatti, uno ogni 45°. Dopo ogni scatto occorre ruotare la fotocamera in senso orario prima di scattare il fotogramma successivo, fino a ritornare nella posizione di partenza.

Controlliamo la correttezza degli scatti come numero e qualità. Se manca uno degli 8 scatti o non è correttamente esposto, eliminiamo tutte le foto del panorama e ripetiamo gli scatti prima di passare al successivo. I panorami devono essere distanziati da 1 e 4 metri per evitare sovrapposizioni eccessive delle foto finali.

Creiamo il tour virtuale

Foto panoramiche a 360° e tour virtuali vengono creati con software diversi. Per questo motivo installiamo la suite 3DVista Virtual Tour che integra al suo interno tutti gli strumenti necessari a creare un tour completo.

All’avvio della procedura guidata di installazione di 3DVista Virtual Tour scegliamo di provare la versione Pro. potremo così utilizzare anche immagini scattate in HDR. Diamo quindi un nome al tour e scegliamo l’interfaccia per il player video che verrà utilizzato per visualizzare il tour virtuale.

A questo punto siamo pronti ad unire le nostre fotografie in scatti panoramici a 360°: nella schermata SelectaMedia Type cucchiamo su Create Pano nella sezione Panorama. Verrà avviato il tool 3DVista Stitcher che ci permetterà appunto di
creare i “PANO” da utilizzare nel Virtual tour.

Scegliamo la modalità Multi panorama e nella schermata successiva selezioniamo l’obiettivo usato per eseguire gli scatti (standard, fisheye, grandangolo ecc.). Selezioniamo la cartella contenente le immagini scattate e indichiamo il numero di scatti impiegati per comporre un singolo panorama.

Possiamo far allineare automaticamente al software le nostre immagini cliccando Auto Stitching, dopodiché attendiamo che venga generata l’anteprima del panorama. Dal pannello Color Fil-tórdi destra possiamo effettuare piccole regolazioni e correzioni, come colore, contrasto o saturazione.

Quando ci riteniamo soddisfatti delle eventuali modifiche apportate alle immagini (le modifiche verranno ripetute su tutte quante), clic-chiamo su Send to Batch. Ora scegliamo un nome per il nostro progetto, salviamo e avviamo il processo d’elaborazione cliccando su Start Batch.

Terminata l’elaborazione dei panorami, chiudiamo 3DVista Stitcher e torniamo all’applicazione Virtual Tour. Clicchiamo Add Media e selezioniamo le JPEG appena create. Controlliamo che l’ordine geografico delle immagini sia stato rispettato, in caso contrario trasciniamole per ordinarle.

Dobbiamo ora decidere il target del nostro Virtual Tour: possiamo creare un file eseguibile avviabile su qualsiasi PC Windows, oppure creare dei tour virtuali in Java o Flash, visualizzabili tramite qualsiasi browser Web. Scegliamo il formato opportuno e cucchiamo su Publish.

Avviamo l’eseguibile generato per visualizzare il tour. Possiamo muoverci tra le immagini, controllando gli spostamenti tramite mouse e tastiera con le frecce direzionali. L’unica limitazione della versione di prova del software è che ai Virtual tour creati verrà applicato un watermark.