GoPro Karma: la recensione in italiano

GoPro Karma: la recensione in italiano

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Recensione GoPro Karma. Videorecensione GoPro Karma. Opinioni e pareri GoPro Karma. La recensione di GoPro Karma, il primo drone di GoPro

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Vale la pena di acquistare il drone GoPro Karma? Ecco la recensione e la prova del nuovo drone di GoPro

Recensione breve GoPro Karma. Recensione veloce del drone compatto e leggero GoPro Karma

Recentemente GoPro ha presentato le nuove action cam Hero5 Black e Session, che abbiamo visto in modo dettagliato nei nostri articoli dedicati. I dispositivi sono proposti rispettivamente ad un prezzo di 400 e 300 euro e sono stati lanciati assieme al primo drone di GoPro, Karma, anch’esso analizzato in vari articoli e proposto ad un prezzo base di 1200 euro.

Oggi ci concentreremo in particolare su GoPro Karma per andare a vedere come si comporta il primo drone di GoPro.

Opinioni su GoPro Karma: ecco la recensione

Diciamo subito che GoPro Karma ha, tra i tanti, 1 pro e 1 contro da evidenziare: gli manca la funzione “follow me”, che permette al drone di seguirci automaticamente mentre ci muoviamo (cosa che invece troviamo su tutti gli altri concorrenti), ma ha la GoPro Hero5 che può essere “staccata” e usata con il suo gimbal (con 1200 euro, dunque, oltre al drone vi portate a casa la migliore action cam con un gimbal, un bel risparmio dunque).

E’ vero, Karma è molto più di un drone, nel senso che è anche una action cam e un gimbal che possono essere staccati e usati in modo indipendente dal drone, ma, se paragonato a droni della stessa fascia prezzo (vedi DJI Mavic Pro), gli mancano davvero tante funzioni intelligenti e comode che sono quasi indispensabili per un prodotto di questo tipo.

Ma procediamo con calma con la recensione.

Pro

  • Facile da usare
  • Può essere usato per video su terra o in aria
  • Display integrato nel controller
  • Include lo stabilizzatore sia per il drone che per la GoPro
  • Possiamo controllare la GoPro per le riprese
Cons
  • Non evita gli ostacoli
  • Non ha il follow me
  • La batteria dura poco
  • Non ci sono sensori verso il basso o altri sensori intelligenti (presenti sul Mavic Pro ad esempio)

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Come anticipato, se analizziamo il GoPro Karma come drone, gli mancano troppe funzionalità rispetto ai concorrenti (vedi Mavic Pro): no follow me, non evita gli ostacoli, non è perfettamente stabile è in volo e non riceve comandi, atterra in modo un pò violento, ogni tanto la GoPro che riprende è “leggermente storta” e non inquadra perfettamente l’orizzonte. Però è molto facile da usare e molto versatile, anche per gli utenti che si avvicinano per la prima volta ad un drone. E sicuramente è perfetto per chi ama l’ecosistema GoPro, visto che include appunto la GoPro Hero5 e un gimbal per stabilizzarla.

Se avete già una GoPro Hero4, Hero5 o Session potete acquistare il Karma per circa 800 euro, altrimenti dovrete pagarlo 1200 euro, comprensivi di GoPro Hero5 e gimbal (che da soli costerebbero circa 600-700 euro se comprati individualmente).

Il prezzo di GoPro Karma è aggressivo, ma, come detto in precedenza, se volete un drone completo dovete spostarvi alla concorrenza di DJI (Phantom 4 o Mavic Pro se volete il drone più compatto e leggero in assoluto). Se invece volete un drone basilare, semplice da usare, in grado di fare riprese molto buone e di integrarsi con tutto l’ecosistema GoPro, Karma fa al caso vostro. Sappiate però che, per 1200 euro, potete comprare Mavic Pro che offre molte, molte funzioni migliori, è più veloce, è più leggero, è più compatto, è più silenzioso, è più stabile, ha il follow me, evita gli ostacoli e si accende in molto meno tempo.

Hardware

Quello che trovate nella confezione dipende dal “pack” che scegliete: potrà esserci la GoPro Hero5 o meno in base alle vostre esigenze. Sicuramente troverete in tutti i pacchetti il drone, 6 eliche, controller touch, gimbal, zaino per trasportarlo, caricatore per le batterie e controller.

La cosa interessante del GoPro Karma è il gimbal che può essere rimosso e usato per girare video stabilizzati anche con la GoPro sulla terraferma. Nella confezione c’è anche una clip che rende il Karma Grip (il gimbal, per intenderci) compatibile con gli attuali accessori della GoPro e che vi permette di attaccare il grip a qualsiasi accessorio sia già in vostro possesso (zaini, cinture, caschi…). Grazie a questo accessorio, i vostri video saranno stabili come non mai.

Tornando a parlare di GoPro Karma, il drone è bello da vedere, anche se realizzato in plastica che sembra un pò povera al tatto. E’ facile da aprire e chiudere, si prepara al volo in pochi istanti (non fosse per il suo controller, che impiega 2 minuti buoni ad accendersi e ad essere pronto…), ma, a conti fatti, è molto più ingombrante e meno portatile del Mavic Pro, suo principale concorrente.

Interessante notare la scelta di GoPro per quanto riguarda il controller: essendo chiuso e “a sé stante”, è sempre protetto da urti e graffi. Si legge bene sotto alla luce del sole ed è comodo da impugnare e da utilizzare. E’ un pò pesante, ma si tiene bene in mano. Interessante notare l’assenza di antenne esterne.

Anche il Grip (il gimbal) si impugna bene e funziona alla grande. Sopra di esso troviamo tutti i pulsanti per gestire al meglio la GoPro durante la registrazione di video e lo scatto di foto: potete accendere la cam, spegnerla, mettere highlights tag, iniziare e mettere in pausa la registrazione, cambiare modalità, cambiare angolo di visuale senza dover toccare la camera.

Nel complesso, tutto è ben fatto e studiato in modo completo e approfondito e niente è lasciato al caso.

La batteria dura solo 20 minuti (dichiarati), ma effettivi sono 17-18 in base al vostro uso. Mavic Pro offre 25-27 minuti, che sono parecchi in più se paragonati direttamente. Le batterie aggiuntive costano 100€ ciascuna, non poco.

Quello che manca al GoPro Karma, come anticipato, è la funzione follow me. Mancano anche i downward sensors, cosa davvero strana per un drone venduto a questo prezzo (sono presenti su tutti gli altri concorrenti): la loro assenza si sente tanto all’interno quanto all’esterno e questo comporta una “bassa” stabilità del drone. Manca anche il sensore e la tecnologia per evitare gli ostacoli.

Insomma, il GoPro Karma non è male, ma nemmeno perfetto.

Iniziamo!

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Usare GoPro Karma è facilissimo, anche grazie al simulatore di volo fornito dal controller. Se non avete mai usato un drone, questo simulatore spiegherà come farlo in modo facile e veloce.

Il controller impiega circa 30 secondi ad accendersi, poi si collega al drone e siete pronti per volare. Tutti i pulsanti sono facilmente accessibili. Sarebbero graditi, magari, pulsanti aggiuntivi e personalizzabili (presenti sul Mavic Pro).

Il display da 5 pollici è brillante, chiaro e ben visibile al sole. Come anticipato, il controller funziona in modo indipendente e non richiede uno smartphone collegato (contrariamente al Mavic Pro).

Il menù di sistema che permette di controllare il GoPro Karma dal controller è semplice e molto spartano, per alcuni aspetti migliorabile (magari sarà reso più completo tramite aggiornamento software futuro).

Pronti al decollo

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Fare volare il GoPro Karma è facile: il drone vi dirà quando è pronto al decollo (letteralmente, è dotato di notifiche vocali) e a quel punto vi basterà premere il pulsante dedicato per farlo volare. Di default il drone vola con la modalità “Easy” attiva (con limiti relativi a distanza e altezza di volo), ma potrete cambiarla facilmente.

A livello di velocità, il GoPro Karma arriva a 35 miglia all’ora, 5 in meno di Mavic Pro: per la maggior parte di voi saranno più che sufficienti.

Come anticipato, rispetto al Mavic Pro, mancando i sensori che puntano verso il basso, quando lascerete il GoPro Karma “fluttuare” nell’aria, questo si sposterà anche di parecchio e sarà meno stabile del Mavic: fate attenzione, altrimenti rischiate che da solo si schianti sul muro di casa vostra tra un’oscillazione e un’altra.

Durante il volo, GoPro Karma è stabile e semplice da usare. La qualità del video è sempre molto buona a 720p, anche se raramente si nota qualche glitch sullo schermo (si notano anche su Mavic Pro). In generale il segnale viene sempre mantenuto stabile e la connessione tra drone e controller non cade mai.

Test Registrazione Video

GoPro Karma ha 4 modalità dedicate di scatto per gestire foto e video.

Dronie: fate volare il Karma da un punto di partenza e lui, lentamente, si allontanerà finché non sarete un piccolo puntino sullo schermo. Funziona bene, ma non penso sia utilissima. E’ una sorta di selfie fatto con un drone per intenderci

Cable cam: più utile: fate muovere il drone in linea retta tra due punti, come se fosse legato ad un cavo. I due punti possono essere anche ad altezze differenti e potete ruotare la videocamera durante la registrazione o cambiare la velocità di spostamento.

Orbit:il Karma vola attorno ad un punto centrale. Potete cambiare altezza della videocamera e angolo di visuale. E’ molto carina questa modalità, ma state attenti perchè è facile “perdervi” dall’inquadratura mentre usate questa modalità.

Reveal: permette di fare volare il drone tra due punti, con la camera puntata verso il basso e che pian piano “rivela” tutta l’inquadratura. Modalità molto carina per creare intro per i vostri video.

In tutto questo, ricordo che la Hero5 ha la modalità “Linear”, che permette di rimuovere l’effetto “occhio di pesce” dalle registrazioni: ovviamente la funzione può essere usata anche tramite GoPro Karma, abbassando la qualità video da 4K a 2.7K però.

Utile anche la modalità Passenger, che permette a qualcun altro che si trova con voi di aiutarvi con le riprese: uno controlla il drone, l’altro le riprese. Per usare questa modalità dovete collegare il telefono (che sarà il secondo controller) al WiFi hotspot del controller del GoPro Karma. La funzione è interessante, ma ci sono ancora problemi software con iOS e non supporta Android 7.1 per ora.

Facilità di trasporto

GoPro Karma è sicuramente uno dei droni più comodi e facili da trasportare, ma non il migliore. Mavic Pro è molto più compatto, non richiede uno zaino dedicato e non rischia di rompere le eliche durante il trasporto.

Lo zaino che contiene il GoPro Karma, comunque, è abbastanza comodo da usare, resistente e non troppo ingombrante.

In conclusione

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Se state cercando un drone facile da usare e con tante funzionalità per registrare video e scattare foto, sicuramente il GoPro Karma non vi deluderà. Se però volete un prodotto davvero completo, pieno di funzionalità utili e intelligenti, il GoPro Karma vi starà un pò stretto e il Mavic Pro vi piacerà di più.

Il vero punto di forza del GoPro Karma è la possibilità di staccare facilmente il gimbal e la GoPro Hero5, cosa impossibile da fare su altri droni. Se avete già una GoPro o un’altra action cam e volete un drone “vero”, intelligente, avanzato e comunque facile da usare e leggerissimo da trasportare, invece, GoPro Karma non fa per voi.

GoPro Karma è un prodotto semplice, facile da usare, adatto a tutti, in grado di regalare video molto belli, voli piacevoli e divertenti. Ma non è un concorrente diretto del Mavic Pro, visto che, dati alla mano, perde sotto ogni aspetto, pur costando praticamente la stessa cifra. Ad esempio, Mavic Pro arriva a 4.3 miglia di distanza, GoPro Karma si ferma a 1.8. E anche la batteria dura molto meno (27 minuti contro 20 scarsi).

Se guardate il vostro portafogli, GoPro Karma è un ottimo acquisto: con 1200 euro avete drone, GoPro Hero5 e stabilizzatore. Se il prezzo invece non è un aspetto rilevante e volete un drone completo, meglio Mavic Pro.

Via: www.engadget.com

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