Samsung ha annunciato oggi il sensore ISOCELL per smartphone e tablet. In cosa si differenzia dagli altri sensori? Che novità introduce?

isocell

Negli ultimi mesi la guerra dei megapixel nel mondo della telefonia è diventata meno accesa, in quanto ormai le fotocamere degli smartphone hanno raggiunto la massima risoluzione possibile se consideriamo le dimensioni ridottissime del sensore che viene montato al loro interno.

Fino a qualche anno fa le aziende che producono smartphone si davano battaglia montando sensori con risoluzione sempre più elevata per ogni modello di smartphone che lanciavano sul mercato: siamo partiti dai 3MP per arrivare ai 13MP del Galaxy Note 3 o ai 20MP dell’Xperia Z1. Quando però si va ad utilizzare una risoluzione troppo elevata su un sensore così piccolo come quello utilizzato dagli smartphone attuali, il rischio che le immagini risultino troppo rumorose aumenta sempre più. Ecco perchè, negli ultimi tempi, le aziende hanno frenato la corsa ai megapixel per provare a innovare un pò i sensori dei propri smartphone. 

La prima azienda che ha provato a osare con nuovi sensori all’interno degli smartphone è stata sicuramente Nokia, che ha lanciato qualche anno fa il Nokia 808 PureView, dotato di un gruppo ottico degno di una reflex e in grado di scattare immagini impressionanti per uno smartphone (e anche per una macchina fotografica compatta normale). Successivamente sono arrivate altre aziende, come HTC, che pochi mesi fa ha lanciato la tecnologia UltraPixel sul suo HTC One: la risoluzione delle foto è di soli 4MP, ma la quantità di luce catturata dal sensore è decisamente maggiore rispetto a qualsiasi altro smartphone. Poi anche LG e Asus hanno adottato una tecnologia simile, con LG e Samsung che hanno iniziato a inserire lo stabilizzatore ottico all’interno dei propri dispositivi in modo da consentire agli utenti di scattare foto di maggiore qualità.

Ma, visto che gli smartphone hanno ormai sostituito nel 90% dei casi le nostre fotocamere compatte, Samsung non sembra intenzionata a fermarsi per quanto riguarda il miglioramento dei nostri scatti da telefono, ed ecco che lancia oggi una nuova tecnologia dedicata a dispositivi mobili. Questa nuova tecnologia si chiama ISOCELL. Andiamo a capire insieme di cosa si tratta esattamente, come funziona la tecnologia ISOCELL e quali vantaggi apporta realmente. 

Come abbiamo detto, Samsung propone oggi una nuova soluzione dedicata alla fotografia mobile. Rispetto ai classici sensori BSI (retroilluminati), queste tecnologia si propone di isolare fisicamente ciascun pixel da quelli circostanti, in modo concentrare i fotoni assorbiti da ciascun pixel, senza che siamo disturbati dai vicini, riducendo l’influenza reciproca di circa il 30%. Inoltre il sensore risulta particolarmente sottile, rendendolo ideale per l’impiego nei dispositivi mobili.

Il primo modello di lenti in grado di sfruttare questa tecnologia è chiamato S5K4H5YB e si tratta di un sensore da 8 megapixel con ISOCELL pixel da 1,12 um e una dimensione di 1/4”. La produzione di massa sarà avviata entro fine anno, in modo da poter essere ampiamente utilizzato nel 2014. Probabilmente questo tipo di sensore sarà utilizzato su Galaxy S5, in uscita nei prossimi mesi.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa nuova tecnologia, che sembra promettere davvero bene.

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