Il mercato ormai saturo di smartphone e tablet ha sfornato una nuova moda tecnologica, il recente MWC di Barcellona ha decretato che l’interesse delle case produttrici è virato bruscamente sulla produzione di un nuovo gingillo super accessoriato che a breve spopolerà tra noi comuni mortali, signori benvenuti nell’era degli Smartwatch.

Proprio loro sono stati i protagonisti dell’ultimo Mobile World Congress, quasi in ogni stand si poteva trovare un modello esposto, sintomo che il nuovo obiettivo di mercato sono questi orologi di ultima generazione dando vita ad una nuova “guerra tecnologica” tra le principali case costruttrici, senza dimenticare l’ultimo arrivato Apple Watch.

Una cosa è certa, non voglio sentir parlare di idea rivoluzionaria e nemmeno paragonarlo ad uno strumento utile per la vita quotidiana, lo reputo superfluo e uno specchietto per le allodole che svuoterà le nostre povere tasche sfruttando la scimmia tecnologica che ci affligge e rende impotenti, non è corretto; davvero siete dell’idea della sua utilità e che sia un prodotto da acquistare assolutamente? Qual è la differenza (dimensioni a parte) rispetto a ciò che offre uno smartphone di ultima generazione?

Stiamo assistendo ad un controsenso del mercato attuale, insomma siamo passati dal display del Nokia 3310 a quello del Note, una gara a chi c’è l’ha più grosso e ad alta risoluzione, ormai trovare uno smartphone con uno schermo contenuto è quasi impossibile, per non parlare dei tablet che dai 7″ sono arrivati ai 12″; dopo tutto questo batti e ribatti ci presentano lo Smartwatch! Ecco, mi riservo un no comment.

Sono sempre stato dell’idea che il troppo stroppia, nonostante attraversiamo un periodo di stallo economico veniamo sempre coinvolti da una nuova moda tecnologica, belli erano i tempi dell’Ispettore Gadget quando Penny e Bravo già comunicavano attraverso il precursore dello  Smartwatch risolvendo ogni caso, eppure nessuno se lo filava all’epoca quando davvero poteva essere un’idea rivoluzionaria.