Operazione Odissea 3: Chiusi altri 41 siti pirata di streaming oggi 21 febbraio 2017 con oltre 40 siti web che trasmettevano partite e film in streaming chiusi

Brutte notizie per tutti gli utenti che usavano servizi di streaming per vedere film e partite di calcio trasmesse su Sky e Mediaset Premium senza pagare, perchè oggi 21 febbraio 2017, sono stati chiusi altri 41 siti web pirata. Infatti la Guardia di Finanza oggi ha lanciato un duro attacco chiudendo ben 41 siti web ed oscurando l’accesso nel nostro paese.

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Nel corso della giornata di oggi la Guardia di Finanza ha bloccato 41 siti web che offrivano agli utenti la visione gratuita di film, eventi sportivi, serie tv e concerti in diretta streaming e on-demand durante l’operazione denominata Odissea 3.

I titoli dei film che hanno aperto il vaso di pandora sono I Magnifici 7, Suicide Squad, Ghostbusters, Oceania, La Leggenda di Tarzan e Passengers ed inoltre molte rimostranze di SKY e Madiaset Premium che hanno indetto cause per la visione del calcio in streaming gratis dei campionati maggiori come la Seria A, la Premier League, la Ligue1, la Bundesliga, la Liga, Champions League ed anche la Formula 1 e la Moto GP.

Dunque continua incessante l’operazione della GdF che dopi il più grande sequestro di siti web in Italia è avvenuto l’8 novembre 2016 per mano del Giudice delle Indagini preliminare di Roma, Alessandra Boffi.

Dunque a pochi mesi dalla chiusura di 124 siti bloccati e dei 151 siti di poco tempo fa continua il blocco dei siti web che sono stati bloccati sia come dominio, dunque DNS, che come indirizzo IP secondo il reato di cui all’art 171, comma 1, lettera A della legge 633/41 sul diritto d’autore.

Ecco il comunicato apparso sul sito della Guardia di Finanza:

Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria

Le Unità Speciali della Guardia di Finanza stanno eseguendo una nuova operazione a contrasto della pirateria on line coordinata dalla Procura dalla Repubblica di Roma.

Sono in corso di esecuzione i sequestri preventivi mediante oscuramento, su apposito decreto emesso dal Gip del Tribunale capitolino, di 41 siti web che consentivano l’illecita fruizione di film di primissima visione, nonché di eventi sportivi di cartello, in violazione dell’articolo 171 della legge 633/41.

In particolare i domini rendevano disponibile in totale evasione dei diritti, il più aggiornato catalogo di film di prima visione, da “I Magnifici 7” a “Suicide Squad”, da “Ghostbusters” a “Oceania” passando per “La Leggenda di Tarzan” nonché “Passengers”, solo per fare un esempio.

Inoltre altri domini permettevano la visione di eventi sportivi di livello internazionale quali i campionati di calcio di maggiore richiamo in Europa come la Premier League, la Ligue1, la Bundesliga, la Liga, Champions League, nonché le principali manifestazioni automobilistiche e motociclistiche, Formula 1, Moto GP, senza dimenticare i più importanti tornei di tennis ATP, da Wimbledon al Roland Garros, dagli US Open, agli appena conclusi si Australian Open.

Questi nuovi sequestri sono stati resi possibili grazie alle innovative metodiche investigative mess e a punto, per la prima volta in Italia, dagli operatori del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria secondo gli impulsi ricevuti dalla Procura della Repubblica di Roma, che hanno consentito il superamento dei sistemi di anonimizzazione, volti all’esterovestizione, utilizzati dai siti web che pubblicano illecitamente materiale protetto dal diritto d’autore .

La strategia operativa scelta dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza negli ultimi tre anni ha comportato l’adozione di due metodologie innovative a contrasto delle attività illecite sul web, la prima è la nota “ follow the money ” ed ha riguardato la pubblicità che sosteneva i siti pirata, la seconda defi nita “follow the hosting”, evoluzione della prima, mira a rendere vano il tentativo di far risultare all’estero il “server” del sito pirata, che utilizza, a tal fine, sistemi di anonimizzazione disponibili in modalità “cloud”.

In pratica, individuato il si to web che opera illegalmente, viene richiesto ai provider di verificare sui propri server la presenza di un servizio “Web Hosting, Cloud Hosting, VPS Hosting, Server Dedicato”, oppure la fornitura di un servizio per il trasferimento o registrazione del nome a dominio.

Prima dell’adozione di tali metodologie operative, secondo analisi approfondite svolte dalla Fapav, Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali, il tasso di diffusione della pirateria audiovisiva in Italia era del 37% da cui si evince un danno economico stimato di circa 500mln di Euro.

Sempre secondo Fapav il 34% dei prodotti cinematografici era già disponibile online illecitamente il primo giorno di programmazione nelle sale, entro il primo weekend era invece online i llegalmente il 58% dei film.

Ogni giorno in Italia avvenivano 1.239.000 visioni illecite di contenuti audiovisivi, giusta quanto emerge da una rilevazione effettuata nel 2014.

Tutto questo a fronte della chiusura di 857 sale cinematografiche nel Paese, ma ggiormente piccole sale cittadine, quale effetto determinato dalla crisi e dalla pirateria.

Oltre a violare la legge, nel caso venga scaricato e condiviso, consumando un prodotto illegale in streaming si rischia concretamente di danneggiare, con effetti spesso irreparabili, il proprio Pc o Tablet attraverso applicazioni terze che vengono scaricate ovvero si rischia di cliccare su finte icone “play” che celano pubblicità con virus, malware, popup, script malevoli.

Con questa ultima operazione salgono a ben 290 i siti oscurati nell’ultimo trimestre dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza a tutela del Diritto d’Autore, attraverso l’applicazione di un innovativo approccio al contrasto degli illeciti sul web , con una progressione che non ha parago ni negli ultimi anni .