Popcorn-time-free.com e popcorn-time.to bloccati in Italia. Popcorn-time-free.com e popcorn-time.to non accessibili in Italia: arriva il blocco della Guardia di Finanza

Altri 2 siti di streaming film e serie tv bloccati e oscurati in Italia: addio a Popcorn-time-free.com e popcorn-time.to

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I portali di film streaming Popcorn-time-free.com e popcorn-time.to bloccati e oscurati in Italia dalla Guardia di Finanza

Ci risiamo: altri due siti internet che trasmettevano film e serie tv in streaming gratis ma illegalmente sono stati bloccati e oscurati in Italia dalla Guardia di Finanza. In particolare oggi il turno è di Popcorn-time-free.com e popcorn-time.to. 

Ecco i dettagli.

Nelle ultime ore, come anticipato, la procura della Repubblica di Genova ha bloccato Popcorn-time-free-com e popcorn-time.to per pirateria.

I due siti oscurati, Popcorn-time-free-com e popcorn-time.to, erano indubbiamente due portali di riferimento per il mondo pirata, soprattutto per chi voleva guardare film e serie tv gratis in streaming ma illegalmente.

Purtroppo per i pirati, però, i due portali sono stati bloccati poche ore fa per ordine della procura della Repubblica di Genova. Come avviene sempre in questi casi, anche questa volta il blocco è una “semplice inibizione all’accesso”. Il motivo è quello classico, che accomuna portali di questo tipo: “violazione delle norme a tutela della proprietà intellettuale”, come spiega l’avvocato Guido Sarzana sulle pagine di Nòva 24.

Nell’intervista, Sarzana ricorda che tra il 2015 e il 2016 ormai si contano 200 siti sottoposti a sequestro preventivo per violazione del diritto d’autore. Operazioni svolte da Procure di tutta Italia: dal nord al sud, con quella di Roma sicuramente più attiva.

Sotto la lente della giustizia troviamo soprattutto i portali di streaming cinematografico, quelli dedicati alle partite di calcio, giornali e infine musica, materiale molto interessante per i pirati, che cercano sul web il modo di ottenere gratuitamente tutto il materiale digitale che in realtà dovrebbero pagare.

Nella nota, però, l’avvocato evidenzia il totale fallimento della procedura Amministrativa di tutela del diritto d’autore adottata dall’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni), perché l’enforcement amministrativo  non consente l’individuazione degli autori materiali dell’illecito. In pratica, non individuando i pirati ma inibendo solo i siti, questi ultimi rinascono sotto altro nome nel giro di poche ore, anche perchè spesso e volentieri si tratta di persone che non risiedono in Italia e contro le quali la legge italiana non può fare assolutamente nulla.

Dopo il blocco del sito internet, dunque, i pirati non devono fare altro che cambiare nome del sito o indirizzo del sito per tornare online senza grossi problemi o difficoltà. 

E, come se non bastasse, la notifica dei provvedimenti regala a questi siti una incredibile visibilità online: quando portali come questi vengono bloccati o oscurati, infatti, le visite verso di loro aumentano in modo importante, creando l’effetto contrario rispetto a quello voluto.

Insomma, siamo sicuri che la strategia adottata in Italia per combattere la pirateria funzioni realmente? Ho qualche dubbio a riguardo…

Ah, e non dimentichiamo che basta un semplice cambio DNS (quelli di Google vanno benissimo) per accedere nuovamente ai portali oscurati senza alcuna difficoltà. Insomma, non serve un ingegnere informatico per aggirare blocchi di questo tipo e in pochi istanti chiunque può accedere nuovamente ai portali Popcorn-time-free.com, popcorn-time.to e a tutti gli altri che sono stati bloccati e oscurati in Italia. 

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