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Servizi a pagamento e abbonamenti non richiesti sullo smartphone: da oggi puoi chiedere il rimborso dei soldi che ti sono stati scalati!

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Servizi telefonici in abbonamento non richiesti: ora è possibile ottenere il risarcimento del danno

Servizi telefonici non richiesti: scatta il risarcimento del danno!

Oggi ti segnalo una novità molto interessante: se in passato ti sei visto attivare servizi telefonici non richiesti che ti hanno scalato soldi e credito, devi sapere che da ora è possibile non solo disattivarli, ma anche ottenere il risarcimento dei danni. Non ci credi? Ecco tutti i dettagli.

Hai attivato per sbaglio o per errore dei servizi telefonici in abbonamento che ti stanno scalando tutto il credito telefonico? Hai scoperto improvvisamente che qualche strano servizio in abbonamento, magari non richiesto, comporta addebiti piuttosto elevati sulla tua scheda SIM e sul tuo abbonamento telefonico? Non ti preoccupare, grazie alle nostre indicazioni scoprirai come disattivare tutti questi servizi in abbonamento a pagamento non richiesti. 

In questo articolo, infatti, abbiamo visto come disattivare servizi a pagamento con tutti gli operatori telefonici nel modo più semplice e veloce possibile. Ecco il link:

Che tu abbia Vodafone, Wind, 3, TIM o qualsiasi altro operatore telefonico italiano, in pochi passaggi potrai dire addio a tutti i servizi in abbonamento che sono stati attivati anche per errore sul tuo numero di telefono.

Da oggi, però, c’è una novità importante: non solo potrai disattivare questi servizi non richiesti e indesiderati, ma potrai anche ottenere il rimborso dei soldi che ti sono stati ingiustamente scalati! 

Finalmente, dunque, potrai smettere di pagare un abbonamento settimanale molto caro per servizi che nemmeno utilizzi e, cosa più importante, potrai avere indietro i soldi che ti sono stati rubati!

Come riportato dal sito di informazione legale Studio Cataldi, infatti, se fino a qualche tempo fa era possibile disattivare i servizi telefonici attivati senza richiesta, ora è possibile anche ottenere il risarcimento dei danni.

Lo stabilisce la normativa vigente (D. Lgs. n. 185/1999, artt. 9 e 12) e le delibere dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni (3/99/CIR-4/00/CIR-4/03/CIR) che prescrivono l’illiceità del comportamento della compagnia telefonica quando attiva servizi non richiesti dai clienti.

Sappiamo benissimo che negli ultimi anni sono stati davvero tantissimi i casi di utenti che si sono ritrovati attivi servizi in abbonamento a pagamento non richiesti e indesiderati. Di conseguenza, sono state altrettante le richieste di risarcimento dei soldi che sono stati scalati agli utenti senza il loro consenso.

Tutti questi avvenimenti, alla fine, hanno portato i giudici di merito a riconoscere ai consumatori il risarcimento dei danni non patrimoniali.

In pratica, “i giudici hanno ritenuto di dover risarcire il pregiudizio non patrimoniale patito dagli utenti e consistito ad esempio nell’aver dovuto sollecitare la società telefonica affinché adempiesse all’impegno assunto, ovvero nell’aver patito un disagio, una frustrazione o uno stress legati alla posizione dominante dell’azienda telefonica, o infine nel non aver potuto usufruire del servizio prescelto per un lungo periodo”.

Risarcimento servizi telefonici non richiesti

Un caso interessante di inadempimento contrattuale è quello stabilito dalla sentenza n. 2774/2004 del Giudice di Pace di Roma, che ha visto l’utente convenire in giudizio una società telefonica affinché venisse condannata a risarcire, oltre alla somma indebitamente percepita per la non autorizzata attivazione del servizio e la contestuale disattivazione del medesimo da parte di un altro gestore sulla propria linea fissa, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti a causa del comportamento illegittimo di controparte.

Il gestore telefonico comunicava di aver provveduto a restituire le somme indebitamente trattenute, senza però risarcire le altre voci richieste dalla vittima.

La sentenza del Giudice di Pace, in applicazione di un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 2059 c.c. (Codice Civile), ha stabilito il risarcimento dei danni non patrimoniali patiti dall’attore “a fronte del comportamento dei soggetti gestori – pubblici o privati -, non conforme alle regole della correttezza amministrativa e produttività operativa”.

In conclusione, dunque, ora è possibile non solo richiedere la disattivazione di tutti quei servizi che le società telefoniche attivano a nostra insaputa sul nostro numero di telefono ma anche ottenere il risarcimento dei danni.  

FINALMENTE!

Via: http://www.studiocataldi.it

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