Canonical rilascia Ubuntu 13.10 insieme ad Ubuntu Touch 1.0 per Nexus 4 e Galaxy Nexus. Guida per installare Ubuntu Touch 1.0 su Android

Dopo un’attesa lunghissima, Ubuntu 13.10 è finalmente stato rilasciato da Canonical. Il nuovo sistema operativo è stato denominato Saucy Salamander e, oltre alle tantissime novità riguardanti per esempio la nuova versione di Unity, spicca certamente la prima release pubblica 1.0 di Ubuntu Touch, ovvero la versione di Ubuntu basata su firmware CyanogenMod e dedicata agli smartphone Android.

Ma vediamo i dettagli insieme.

Ubuntu Messagge

Insieme al lancio di Ubuntu 13.10 è stato rilasciato, come previsto, anche un primo firmware basto su Ubuntu Touch 1.0 per alcuni smartphone Android. Si tratta di una versione pre-beta, ancora instabile e con parecchi bug e problemi, ma che risulta comunque interessante per sviluppatori e appassionati.

Lo staff Canonical ha rilasciato ufficialmente la prima versione stabile di Ubuntu Touch, la 1.0, che i possessori di dispositivi Nexus attendevano ormai da mesi. Infatti, al momento il nuovo sistema operativo basato su kernet Linux è installabile esclusivamente su terminali Pure Google.

Inoltre ricordiamo che gli unici device attualmente compatibili sono Nexus 4 e Galaxy Nexus, anche se la comunità ha esteso il supporto non ufficiale a decine di altri dispositivi, compresi il Samsung Galaxy S, Galaxy S II, Galaxy S III, Galaxy Note e Galaxy Note II. Segnalo inoltre che il disclaimer riportato nella pagina ufficiale di download spiega molto chiaramente come il rilascio del sistema operativo sia stato anticipato ma non ancora in grado di sostituire il sistema di base per un utilizzo quotidiano.

Ubuntu Touch anticipa la shell Unity 8 che verrà installata su Ubuntu 14.04 e la piena convergenza fra i due mondi che sempre più diventano legati tra di loro, come abbiamo potuto vedere con Windows 8 di Microsoft, ad esempio. L’interfaccia viene sviluppata per essere facilmente visualizzata su dispositivi di dimensioni estremamente diverse fra di loro, mentre sono state aggiunte delle applicazioni semplicemente immancabili sul fronte smartphone, come quella specifica per le informazioni meteorologiche, un file manager in stile Nautilus e logicamente le rubrica telefonica.

Al momento Ubuntu Touch 1.0 è di fatto privo di applicazioni specifiche pensate per la nuova piattaforma operativa e gran parte del suo successo sarà stabilito non solo dalle collaborazioni con i vari partner commerciali e produttori terzi di smartphone, ma anche dalla quantità di applicazioni e dall’interesse che gli sviluppatori mostreranno nel nuovo sistema.

Ad ogni modo, se siete interessati a provare in anteprima questo Ubuntu Touch, ecco i dettagli.

Sebbene il sistema operativo sia ancora molto acerbo, a corredo di Ubuntu Touch troviamo una selezione di applicazioni di base tra cui un browser, un orologio, meteo e calcolatrice tutti creati interamente dai membri della comunità di Ubuntu.

Per procedere all’installazione di Ubuntu Touch dovrete necessariamente passare per il tool PPA disponibile nelle versioni di Ubuntu 12.04 LTS, 12.10, 13.04 e 13.10, seguire tutte le istruzioni riportate sulla pagina di supporto di Canonical ed avviare così il processo di installazione. Sui terminali attualmente supportati invece saranno necessari i permessi di root per poter iniziare la procedura d’installazione.

Al primo riavvio dopo aver correttamente eseguito tutte le operazioni avrete soltanto le seguenti funzionalità attive:

  • Applicazioni Shell e Core eseguibili
  • Collegamento alla rete GSM
  • Possibilità di effettuare chiamate ed SMS
  • Ricezione del segnale Wi-Fi
  • Fotocamera funzionante sia posteriore che anteriore
  • Accesso al dispositivo tramite il tool adb

Come potrete notare installando questo sistema operativo sul vostro smartphone Android, Ubuntu Touch è ancora immaturo e soffre di parecchi bug e problemi. Il lavoro, però, procede bene e gli sviluppatori rilasceranno presto nuovi aggiornamenti per ottimizzare il sistema e per migliorarne le prestazioni generali. Inoltre, in futuro, arriverà il supporto ufficiale anche per altri dispositivi, che potranno in questo modo passare dal sistema operativo Android ad Ubuntu Touch in pochi click.

Al momento vi sconsiglio di scaricarlo e di installarlo, visto che offre poco o niente, se non una breve anteprima di Ubuntu Touch. Se proprio volete provarlo sul vostro smartphone Android, comunque, vii rimando alla pagina ufficiale di Ubuntu Touchdove potrete trovare tutte le guide passo passo per procedere ad una corretta installazione.

Guida per installare Ubuntu Touch 1.0 su Android

Se non sapete come installare Ubuntu Touch 1.0 su Android, ecco a voi la guida dettagliata da seguire. 

Come installare Ubuntu Touch sul mio dispositivo Nexus?

Ecco a voi la guida.

Prima di procedere ricordiamo che l’operazione potrebbe compromettere seriamente le funzionalità del dispositivo e l’utente si prende ogni responsabilità di ogni azione effettuata sullo stesso, consapevole che l’operazione potrebbe non andare a buon fine. La guida è inoltre per utenti che sanno di avere un minimo di perizia con operazioni di questo tipo, dal momento che nonostante la relativa semplicità richiede nozioni informatiche leggermente più avanzate rispetto a quelle basilari.

Ubuntu Touch 1.0 andrà a sostituire di fatto la versione di Android installata sul Nexus in uso, quindi è bene effettuare un backup da recovery (meglio un Nandroid Backup) in modo da non perdere definitivamente i dati sensibili.

Di seguito riportiamo le istruzioni per installare il sistema operativo Ubuntu Touch OS su dispositivi compatibili:

Dal desktop, avente una distro Ubuntu installata, bisogna accedere al terminale premendo Ctrl+Alt+T e digitare la riga:

sudo add-apt-repository ppa:phablet-team/tools

Una volta completata l’operazione digitare le due seguenti righe di comando:

sudo apt-get update
sudo apt-get install phablet-tools android-tools-adb android-tools-fastboot

Adesso bisogna sbloccare il bootloader del dispositivo, se è già sbloccato passare al prossimo step. Effettuando questa procedura verranno eliminati tutti i dati personali.

  • Spegnere il dispositivo e premere contemporaneamente: Tasto d’accensione + Volume su + Volume giù
  • Dopo che verrà caricato il bootloader, collegare il dispositivo al computer via USB
  • Sul computer, nel terminale digitare: “sudo fastboot oem unlock”, senza virgolette, e accettare i termini dello sblocco
  • Avviare il dispositivo premendo il tasto d’accensione

Se si verifica un bootloop durante l’operazione di avvio, bisogna eseguire le seguenti operazioni, altrimenti si può passare tranquillamente allo step successivo:

  • Durante il bootloop accedere alla modalità Recovery come spiegato poco sopra, premendo contemporaneamente: Tasto d’accensione + Volume su + Volume giù
  • Nella modalità fastboot bisogna usare i tasti del volume per portare il cursore sopra o sotto e il tasto accensione per selezionare la voce evidenziata
  • Premere il tasto volume su e il tasto d’accensione contemporaneamente (senza lasciare premuto) per accedere alla recovery stock
  • Una volta nella Recovery eseguire un factory reset/data wipe e poi riavviare il dispositivo

Sul dispositivo, una volta avviato Android bisogna attivare la modalità USB debugging:

  • Su Ice Cream Sandwich (versione 4.0) andare su Impostazioni > Sistema > Opzioni sviluppatore > USB Debugging
  • Su Jelly Bean (versioni 4.1 e 4.2) andare su Impostazioni > About (Telefono o Tablet) > e premere sette volte sulla dicitura Build per entrare nelle opzioni dello sviluppatore
  • Sulla versione 4.2.2 andare su Impostazioni > About e premere sette volte sulla dicitura Build per entrare nelle opzioni dello sviluppatore
  • Se richiesto bisogna accettare una host key sul dispositivo. Dal terminale su PC digitare: “adb kill-server; adb start-server” e premere invio

A questo punto non ci resta che lanciare l’installazione di Ubuntu Touch 1.0 lanciando da terminale il comando:

phablet-flash ubuntu-system –no-backup

Questa operazione installerà l’ultima build di Ubuntu Touch OS disponibile, che si riavvierà con la shell Unity di Ubuntu. La procedura può richiedere molto tempo. Se l’ultimo passo non viene completato con successo, bisogna rieffettuare il factory reset e il wipe dei dati e rieseguire l’ultimo comando da terminale. L’operazione non funziona se il dispositivo è spento o nel bootloader; “adb devices” deve riconoscere il dispositivo.

Siete riusciti ad installare Ubuntu Touch 1.0 sul vostro Android? Purtroppo non ho un Nexus su cui provare il tutto, quindi attendo i vostri commenti e le vostre opinioni in merito.

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