Se da una parte si cerca di combattere chi utilizza la rete TOR per restare anonimi in rete, c’è chi dall’altra parte cerca di rendere ancor più sicura ed anonima la nostra navigazione web. Infatti alcuni Ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT hanno realizzato una rete alternativa a TOR, I2P e HORNET. Dunque se già TOR è utilizzatissima per navigare anonimi in rete ed è quasi impossibile da rintracciare ma ci si sta lavorando su per rintracciarla, credo che con questa rete sarà davvero incredibilmente anonima.

Infatti proprio il MIT ed Qatar Computing Research Institute (QCRI) hanno analizzato la rete TOR identificandone i server nascosti con una precisione dell’88 per cento e con questa nuova rete, denominata Vuvuzela, dovrebbe garantire l’anonimato al 99%. L’idea dietro al sistema Vuvuzela è ricorrere meno alla cifratura e generare traffico dati dummy dunque senza dati reali che impedisce di tracciare nodi e percorsi, un meccanismo a detta degli ideatori perfettamente blindato.

Al momento il test è stato effettuato usando alcuni server EC2 di Amazon con 3 tipologie di crittografia simulando la connessione di un milione di utenti ed il risultato è stato che su 15.000 messaggi scambiati al secondo, con una latenza di 44 secondi, si è anche scoperto che è impossibile rintracciare i nodi e dunque scoprire l’origine. Staremo a vedere se è la fine di TOR in favore di Vuvuzela.