Ecco come funzionano i siti delle aste al centesimo: sono una truffa o sono davvero convenienti? Le aste al centesimo online sono una truffa? Cerchiamo di scoprirlo

wellbid3-e1403129961930

Come funzionano le aste al centesimo? Sono convenienti i siti di aste al centesimo? Sono sicuri i siti di aste al centesimo? Cerchiamo di fare chiarezza.

Aste al centesimo, tutto quello che c’è da sapere

In Italia sono oltre 25 i siti che offrono prodotti dal costo elevato a prezzi stracciati. Dietro slogan invitanti che promettono risparmi fino al 90%, però, si nascondono spesso tante insidie e imbrogli. Cerchiamo dunque di fare chiarezza sul mondo delle aste al centesimo. 

IMPORTANTE: in questo articolo ci sono considerazioni personali sui siti di aste al centesimo. Non viene citato NESSUN sito di aste al centesimo direttamente, c’è solo un discorso generico senza NESSUN riferimento specifico. Quanto affermato è stato testato e provato personalmente da me su determinati siti di aste al centesimo e si basa sulla mia esperienza personale. In parte l’articolo prende spunto da “Computer Idea” di Giugno 2015. Sto solo raccontando la mia esperienza personale, senza attaccare direttamente o indirettamente nessun sito di aste al centesimo. 

Aste al Centesimo | La verità sui siti di aste al centesimo

Vincere è da sempre un richiamo forte per chi vuole fare affari d’oro, soprattutto se le promesse riguardano beni tecnologici di valore in cambio di pochi euro. Per questo molte persone che si sono avvicinate ai siti di aste al centesimo in Italia: il sistema è coinvolgente, i prezzi accessibili, ma come in tutte le aste c’è il rischio che l’affare non lo facciano tutti.

Inutile negarlo: in Italia (come nel resto del mondo) i siti di aste al centesimo si sono diffusi in modo incredibile negli ultimi anni, complici anche le promesse molto interessanti che vengono fatte agli utenti, che si aspettano di portarsi a casa prodotti costosissimi a cifre stracciate, con sconti che arrivano anche al 90% rispetto al prezzo originale dei prodotti. Questi portali promettono agli utenti di ottenere smartphone, tablet, computer, viaggio, buoni acquisto e tanto altro ancora a prezzi bassissimi. Chiaramente i prodotti sono nuovi, originali e perfettamente funzionanti e la cosa attira moltissimi utenti. Ma, andando a guardare bene nel mondo delle aste al centesimo, si scopre che spesso il funzionamento di queste aste è poco chiaro.

E’ importante sottolineare che al momento i siti di aste al centesimo in Italia SONO LEGALI, anche se sono in corso accertamenti di vario tipo sul loro funzionamento e sul rispetto della legislazione italiana. Per ora, infatti, c’è un buco legislativo: l’esistenza di questi portali non è prevista dalla legge e di conseguenza manca un regolamento ufficiale. Nel frattempo, però, vi vogliamo fare aprire gli occhi su queste realtà per farvi evitare di correre dei rischi inutili e di spendere soldi per niente. 

Siti di aste al centesimo in Italia

Attualmente in Italia operano circa 25 portali di aste al centesimo. Il fenomeno è nato tra il 2008 e il 2009 e in poco tempo è esploso anche in Italia. Alcuni siti sono stati chiusi in passato, ma molti altri sono stati aperti e tanti altri stanno ancora nascendo proprio per sfruttare il boom di questi ultimi anni.

Proprio a fronte dell’esplosione di questi siti di aste al centesimo, sono nati anche dei portali che permettono di tenere sotto controllo le aste e la situazione dei vari siti internet di aste al centesimo. Tra questi, citiamo www.astealcentesimon.net, che pubblica periodicamente una lista aggiornata dei siti attivi, quelli sconsigliati e quelli chiusi. Controllare questo sito, dunque, è il primo step da fare prima di usare un sito di aste al centesimo.

Ma come funzionano questi siti di aste al centesimo?

Il loro funzionamento è molto semplice e diverso da quello delle aste su eBay. Nelle aste tradizionali di eBay c’è un prezzo di partenza e una scadenza precisa per l’asta; i partecipanti possono rilanciare l’offerta fino a quando nessuno vuole più salire di prezzo o fino a quando non scade il tempo prestabilito. Chi fa l’offerta più alta per ultimo si aggiudica il prodotto e vince l’asta, mentre chi non si aggiudica il prodotto non paga nulla.

I siti di aste al centesimo, invece, funzionano diversamente. Il prezzo dell’articolo sui siti di aste al centesimo è pari a zero, ma aumenta di 1 solo centesimo ad ogni puntata (non possiamo scegliere se rilanciare di 1, 10 o 100 euro). Inoltre, il tempo a disposizione è standard e può durare, in base ai vari siti, da pochi secondi a 2 minuti. Alla fine vince chi ha fatto un’offerta che non è stata rilanciata nel tempo concesso. In questo modo un’asta può durare pochi minuti (se nessuno rilancia) o qualche ora, per arrivare addirittura a qualche giorno. Il meccanismo sembra un mix tra un’asta e un gioco d’azzardo. Ma approfondiamo la questione.

Le puntate sui siti di aste al centesimo si pagano sempre

Contrariamente alle classiche aste, sui siti di aste al centesimo le puntate si pagano sempre. Inoltre, per partecipare ai siti di aste al centesimo, bisogna acquistare un pacchetto di crediti, il cui valore varia da pochi euro a qualche centinaia di euro. Di solito non basta un unico credito per puntare, ma ne servono 5, 6 o 10 in base al tipo di asta e a quanto è ambito il prodotto in asta. In media, comunque, ogni rilancio costa circa 10 centesimi per arrivare fino a 1 euro, ma anche in questo caso le cifre variano da sito a sito.

Come anticipato, quanto il prodotto viene assegnato a qualcuno, le puntate fatte da tutti gli altri vengono perse: uno solo vince, ma le puntate di tutti vengono incassate dal sito di aste al centesimo.

Chi guadagna davvero con i siti di aste al centesimo?

Come è facile immaginare, il sito di aste al centesimo stesso guadagna parecchio, visto che tutti pagano, ma solo una persona vince l’oggetto in asta. Nel peggiore dei casi, la società che gestisce il sito di aste al centesimo si ripaga l’oggetto, mentre nel migliore, in cui ci sono state tante puntate, il guadagno è molto elevato. Molti siti di aste al centesimo dicono che guadagnano solo con la pubblicità, ma, visto il modello di business, è difficile da credere.

Il guadagno, poi, si fa anche sui pacchetti di crediti necessari per partecipare all’asta. Vi faccio un esempio concreto che ho trovato sul giornale “Computer Idea”.

Il signor Rossi compra un iPad Retina a 38.99€ da un sito di aste al centesimo. Per arrivare a quel prezzo, però, ha dovuto spendere anche 73.40€ di crediti necessari per partecipare all’asta. In totale Rossi spende 112.39€ per il suo iPad (molto meno dei 649€ necessari per l’acquisto in negozio). Ma per arrivare al prezzo di 38.99€, ci sono state 3899 puntate sul sito di aste al centesimo. Questo significa che il sito, con un costo medio di 40 centesimi a puntata, ha guadagnato circa 1560€, a cui vanno aggiunti i 38.99€ che Rossi dovrà pagare per comprare l’iPad.

In totale, la società che gestisce il sito di aste al centesimo, si porta a casa quasi 1600€, contro i 650 (circa) che ha speso per acquistare l’iPad.

Siti di aste al centesimo: ci sono i costi nascosti

Oltre ai soldi necessari per acquistare i crediti e a quelli per comprare il prodotto in asta, spesso con i vari siti di aste al centesimo ci sono costi nascosti. Quali? A volte bisogna pagare l’IVA sul prodotto, altre volte bisogna pagare la spedizione (che spesso avviene dall’estero e costa 25-30€).

E’ vero, chi si aggiudica il prodotto con le aste al centesimo ci guadagna, ma solo 1 persona su migliaia riesce a portare a casa il prodotto dei suoi sogni, tutti gli altri spendono soldi inutilmente.

Siti di aste al centesimo con il timer “strano”

A volte, inoltre, capita che i timer che regolano le aste al centesimo siano un pò “sballati” o “funzionino male”: può capitare, infatti, che anche quando il tempo sembra scaduto e pensiamo di aver vinto, veniamo informati che il timer ha ripreso a funzionare e l’asta si è riaperta. Strano! In altri casi, invece, il timer dura pochissimi secondi, per invogliare gli utenti a rilanciare senza riflettere sui soldi/crediti che stanno spendendo. A volte, infine, capita che l’asta venga annullta senza motivo apparente.

Siti di aste al centesimo: leggete il regolamento

Per tutelarvi un minimo dai siti di aste al centesimo, dovete assolutamente leggere il regolamento prima di acquistare i crediti. Tutti i siti di aste al centesimo sono obbligati a pubblicare un regolamento, che dovete firmare o accettare per partecipare. Anzichè mettere la spunta senza nemmeno aprirlo, leggetelo nel dettaglio per capire come funziona il sito di aste al centesimo a cui volete iscrivervi.

Cosa dice la legge sui siti di aste al centesimo

Come anticipato, per ora SONO LEGALI. Nel 2014 il deputato della Lega Nord Massimiliano Fedriga ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un’interrogazione parlamentare chiedendo di indagare su alcuni siti di aste al centesimo, ma al momento le indagini e gli approfondimenti sono ancora in corso. Bisogna infatti capire se i siti di aste al centesimo sono paragonabili a quelli del gioco d’azzardo o meno.

Siti di aste al centesimo: cosa fare?

Insomma, come abbiamo visto questi siti di aste al centesimo non offrono realmente ciò che promettono e spesso e volentieri vi fanno spendere una valanga di soldi senza che ve ne rendiate nemmeno conto. Prima di iniziare a fare offerte sui siti di aste al centesimo, dunque, leggete bene il loro regolamento, cercate su internet se ci sono discussioni sui forum che parlano di quel particolare sito e cercate di informarvi il più possibile. Non tutti i siti di aste al centesimo sono una fregatura, ovviamente, ma pensateci bene prima di “investire” i vostri soldi in questi portali. Rischiate veramente di spendere tanti soldi senza rendervene conto e senza portare a casa niente. 

Se questa pagina di YourLifeUpdated.net ti è piaciuta e ti è stata d’aiuto, non perdere tempo, condividila sui social network! Clicca "Mi Piace" sulla pagina ufficiale di YourLifeUpdated su Facebook, seguici su Twitter Google+ per ricevere tante informazioni e consigli utili!