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Secondo un ricerca del Social Science Research Network intitolata Online Copyright Enforcement, Consumer Behavior, and Market Structure, che ha analizzato il traffico web generato dopo la chiusura di un sito web ed ha evidenziato come la continua chiusura di siti web pirata non ha effetti di lungo periodo ma soltanto temporanei.

Infatti se la lotta alla chiusura dei siti web è incessante da parte delle forze dell’ordine, questi grandi portali nella maggior parte dei casi risorgono sotto mentite spoglie dopo qualche giorno magari cambiando dominio e server.

La ricerca ha analizzato il traffico web in occasione della chiusura di Kino.to che ha evidenziato un crollo del traffico pari al 50% ma solo per pochi giorni. Infatti dal grafico sottostante potete notare come dopo solo un paio di settimane il traffico web + ritornato a crescere tornando a pieno regime dopo solo 2 settimane dalla chiusura di Kino.to.

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Il grafico mostra come la chiusura di un sito web che distribuisce materiale pirata influisce solo in piccola parte e temporaneamente poiché nella maggior parte dei casi questi grandi portali rinascono sotto mentite spoglie e dunque la lotta inizia punto e a capo ma anche l’utenza si affida ad altri servizi per scaricare materiale pirata.

Dunque anche se lo sforzo delle forze dell’ordine è importante i pirati cercano nuovi server di appoggio per spostare il materiale, nascondere le tracce e dunque continuare il proprio traffico illegale di file, film, musica, programmi e molto altro. Va ricordato come l’ostruzionismo e le pene inflitte apportato al malaffare è fondamentale per evitare un proliferare eccessivo di pirati e dunque è una reazione necessaria per creare un qualche ostacolo al mercato dell’illegalità.