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I giovani scoprono il sesso prima sul web che nella realtà. Sebbene molti adolescenti ormai siano ben più “vivaci” di quelli di qualche decennio fa, ora Internet agevola molto lo “svezzamento” dei più giovani, che ora che il liceo è quasi finito, passeranno la loro estate tra alcol, festini e beata incoscienza.

Ormai siamo passati dal bullismo fisico nelle scuole al cyber bullismo ed i pericoli oramai si nascondono sopratutto dietro i social network e sono proprio questi gli argomenti che vengono trattati nel documentario “Sex and the teens” di Beatrice Borromeo che mette al centro le nuove tecnologie come causa dell’avanzamento sessuale agevolato di molto giovanissimi.

Infatti in molti casi, vuoi per ignoranza dei genitore, che per la facilità di reperire una connessione internet ed uno strumento con cui accedervi, vedi smartphone e tablet, il giovane accede facilmente ad una quantità di materiale molto esplicito e senza un adeguato filtro da parte di un programma che non permetta l’accesso a determinati contenuti è naturale che il giovane sia più veloce nella fase adolescenziale scoprendo il sesso ben prima che nei decenni passati.

Testimonianze dirette dai giovanissimi vedono gli adolescenti con un approccio diversi sia alla vita che al sesso. Internet veicola tantissime informazioni che possono essere reperite facilmente e per il 74% dei giovani inizia il primo approccio con il sesso proprio online ed il 20% cinque pratica il sexting, cioè l’invio di messaggi o immagini sessualmente espliciti attraverso mezzi informatici e oltre il 25% è a rischio dipendenza pornografica.

E voi i vostri figli gli controllate quando sono al PC oppure usate programmi che vi consentono di proteggerli dalle minacce del web?